Sirti di Casandrino
Mobilitazione Usb al Sirti di Casandrino (via web)

Stop al dialogo tra i lavoratori di Casandrino e l’azienda che gestisce il Sirti

Sciopero di 4 ore e manifestazione di protesta domani dalle ore 8,30 presso la sede dell’Ispettorato del Lavoro di Napoli, in Via Vespucci 172, dei lavoratori dello stabilimento Sirti di Casandrino.

“Il clima sfavorevole che ha creato l’azienda – sottolinea in una nota la Rsu Fiom della Sirti – e’ ormai giunto a un punto inaccettabile. Il Piano Sociale era stato concordato con l’obiettivo di risanare lo stato di crisi aziendale e garantire il futuro lavorativo di tutti gli operai Sirti. I contratti di solidarietà e i prepensionamenti non hanno tuttavia prodotto i risultati auspicati. L’insicurezza e’ addirittura aumentata”. “Nonostante 200 persone in tutta Italia abbiano deciso di lasciare il lavoro in anticipo – aggiunge la Fiom – l’azienda ha inspiegabilmente annunciato un numero maggiore di esuberi, portando a un nuovo attrito con i lavoratori e le rappresentanze sindacali. Il comportamento dei dirigenti va in una direzione tutt’altro che trasparente, soprattutto per quanto riguarda le commesse affidate ai subappalti. Allo stato attuale non abbiamo avuto modo di conoscere il numero di aziende subappaltatrici, il numero di operai in subappalto ne’ il tipo di commesse ad essi affidate. I lavoratori dell’azienda vivono pertanto un clima di tensione e di svilimento perché sono tenuti in disparte attraverso un uso iniquo e indiscriminato degli ammortizzatori sociali”.

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“I tentativi di dialogo e di ascolto con l’azienda – precisa ancora la nota – sono ormai esauriti e nostro malgrado siamo costretti a rivolgerci ad altre istituzioni affinché vengano spiegati i comportamenti anomali dei dirigenti che, mai prima d’ora, si erano verificati. E’ importante che ognuno di noi faccia sentire la propria voce e comunichi all’azienda tutto il dissenso per una situazione che non si sarebbe mai dovuta creare se solo le nostre richieste fossero state ascoltate. Bisogna essere tutti uniti perche’ l’uso indiscriminato degli ammortizzatori sociali e l’insicurezza lavorativa colpiranno anche coloro che oggi pensano di avere le ‘spalle al sicuro'”.

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