Il sindaco di Capri Gianni De Martino

di Giancarlo Tommasone

Un sito di e-commerce italiano, caprishop.it, mette in vendita accessori legati al consumo di cocaina. La notizia è stata pubblicata in esclusiva da Stylo24, lo scorso sabato. A parte la scelta di smerciare prodotti del genere, alquanto discutibile, poiché si tratta di articoli connessi all’assunzione di sostanza stupefacente, c’è la vicenda – per niente trascurabile – che il sito in questione, per il nome e il logo adottato, nell’immaginario collettivo potrebbe avvicinare, di conseguenza, il consumo della «polvere bianca» all’isola azzurra.

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Sul caso è intervenuto
il primo cittadino
di Capri,
Giovanni De Martino,
che ha dichiarato alla nostra redazione:
«Non appena siamo venuti
a conoscenza della notizia,
siamo rimasti esterrefatti
e molto dispiaciuti.
Accostare il nome dell’isola
a un’attività illecita, e nella circostanza particolare,
all’assunzione
di cocaina,
è qualcosa di molto grave»

«Per tale motivo già ci siamo attivati, tramite i nostri legali, per affrontare la questione. Naturalmente vogliamo innanzitutto comprendere se ci siano gli estremi per agire. La cosa va studiata con calma ed attenzione e nel caso si attivi l’iter, vogliamo arrivare al massimo del risultato», continua l’ingegnere.

Il ‘brand’ Capri è tra i più diffusi al mondo
Il sindaco si sta confrontando con un pool
di avvocati per comprendere
se ci siano gli estremi per adire
le vie legali nei confronti
del sito di e-commerce caprishop

«Sappiamo bene che Capri è un ‘brand’ notissimo in tutto il mondo, ma una cosa è accostare il nome dell’isola a prodotti che ne celebrano la bellezza, il folklore, la storia e finanche la vita e la cultura, un’altra è legarlo all’uso di sostanze stupefacenti. Tutto ciò, riteniamo, potrebbe arrecare un danno di vasta portata, all’immagine di Capri e dei suoi abitanti», conclude De Martino.
In effetti il rischio è altissimo e lascia ampi spazi al fraintendimento. Innanzitutto perché il sito in questione, oltre ad identificarsi come caprishop, ribadisce il forte riferimento all’isola azzurra, utilizzando come logo una immagine che richiama in tutto e per tutto ai faraglioni più famosi al mondo.

Il logo del sito, chiaro il riferimento all’isola azzurra

Altra questione, invece, quella relativa all’opportunità circa la commercializzazione da parte di caprishop, di prodotti collegati al consumo di cocaina. «Se è vero, che non si configurerebbe illecito – spiega a Stylo24 un ex funzionario di polizia con lunghi trascorsi nella Narcotici – nella mera vendita dei prodotti in questione, bisognerebbe comprendere però, se e in che modo, dalle pagine di tale sito quegli articoli vengano pubblicizzati. E se si possa ‘istigare’ al consumo di sostanze psicotrope, nel caso all’assunzione di cocaina».