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E’ netta la contrarieta’ al ddl Pillon che comprometterebbe “anni di battaglie e di sacrifici: li vanificherebbe”. Il comitato No Pillon, anche a Napoli, come in altre decine di piazze d’Italia, ha protestato contro il decreto: “Va ritirato, non modificato”. Non uno dei punti del disegno di legge puo’ esser “accettato”. “Il minore e il genitore debole, troppo spesso e nella maggior parte dei casi la donna – evidenziano i manifestanti – diventano bersaglio di questa legge. Vengono messi in una posizione autorizzata di debolezza”. Dito puntato anche contro la norma che pretende che il bambino passi un periodo di tempo con la madre e un altro con il padre. “Che ne e’ della continuita’ educativa, affettiva, di crescita, scolastica del minore? – si domandano i promotori della manifestazione – E se i genitori non vivessero piu’ nemmeno nella stessa citta’?”. Il ddl prevede, infatti, tempi ‘paritari’ per i minori da trascorrere con entrambi i genitori “cosa che contraddice in realta’ la possibilita’ dell’affido condiviso previsto ora per legge, non e’ vero che va nella direzione di migliorarlo o applicarlo a 360 gradi”.

Il vicepremier Matteo Salvini e il senatore della Lega Simone Pillon

Altro punto avversato e’ l’abolizione dell‘assegno di mantenimento, che “va a penalizzare i bambini”. “La situazione peggiore – denunciano – si verifica per le donne vittime di violenza tra le pareti domestiche”. Perche’ “non solo sono costrette a vivere ancora con il marito violento, ma se lasciano le case in cui vivono per andare in un centro di accoglienza, rischiano di vedersi togliere la potesta’ genitoriale”. Un disegno di legge, insomma, che a loro avviso “riporta indietro l’Italia di almeno 50 anni e che conferma come i diritti delle donne siano acquisti e non innati e, di conseguenza, sempre in discussione e a rischio di essere negati”.

Il Comitato No Pillon e’ una rete formata da diverse associazioni attive sul territorio, in citta’ e in provincia, a tutela di donne vittime di violenza, di bambini, dei piu’ deboli, tra cui: Associazione contro violenza sulle Donne – Donne insieme Anzano; Associazione Primo abbraccio (per i bambini senza genitori); La fenice vulcanica; Centro antiviolenza Ti ascolto di Boscotrecase; Arcidonna Onlus, Cav Comune di Napoli, Rete Se Non Ora Quando? Napoli, Associazione TerradiLei, One Billion Rising Napoli, Assoiazione Frida Kahlo, Associazione Parla con me, Associazione Freedomina. A sostegno della protesta anche la Uil Campania.

Il segretario regionale, Giovanni Sgambati, ha spiegato che “la presenza del mondo del lavoro in piazza e’ doverosa” di fonte a un “disegno di legge che rappresenta un pesante ritorno al passato, in Italia, sul piano dei diritti civili”. “Non possono essere cancellati – ha concluso – anni di lotte, sacrifici, battaglie per l’affermazione e il riconoscimento di diritti che dovrebbero essere garantiti per tutti”.

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