venerdì, Maggio 20, 2022
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Simone, il piccolo Messi di Poggiomarino in prova al Barça

Il bambino di Poggiomarino è stato scelto per la Barça Academy World Cup. E’ l’unico napoletano: «Sono contento, ma devo diventare più forte»

di Stefano Esposito

Quando Gennaro Velardo, allenatore della New Team Poggiomarino, vide per la prima volta Simone tirare calci a un pallone, pensò subito: «È un piccolo campione, un talento».

Era il 2019 e Simone Oliviero aveva appena 5 anni. Ora che ne ha quasi 8 (li compirà a marzo), mister Gennaro non può essere ancora sicuro che la sua profezia si avvererà, ma può ben dire che la strada intrapresa è quella giusta: il bambino, infatti, è tra i pochi selezionati per il Barca Academy World Cup, unico torneo internazionale organizzato del club catalano che si terrà durante la Settimana Santa di Pasqua.

Simone, come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, rappresenterà il team Italia insieme ad altri 20 ragazzi, ma sarà l’unico napoletano.

Saranno in 2000 a partecipare alle gare, 200 nazioni di tutto il mondo.

IL PROVINO

Simone Oliviero vive a Poggiomarino e frequenta la scuola primaria. Una famiglia tranquilla, suo padre Gaetano fa il muratore, sua madre Teresa, la casalinga, poi ci sono le due sorelline alle quali Simone è molto affezionato. Studiare e coltivare i propri sogni, questa è la strada tracciata dai genitori di Simone, per questo giovane ragazzo che da molti è già ritenuto un predestinato.
“E’ molto felice e ci piace sapere che gioca bene, ma deve studiare”

Non fa altro che allenarsi e cercare di migliorare, non esiste freddo e vento, ma solo la voglia di raggiungere grandi risultati guidato dal suo allenatore Gennaro: “Simone ha una tecnica straordinaria per la sua età. In tutto quello che fa è superiore alla media”.

Per una settimana si è allenato due volte al giorno, mattina e pomeriggio, davanti a preparatori italiani e spagnoli che osservavano in silenzio.

LA CONVOCAZIONE

“Cosa ho pensato quando ho ricevuto l’email? Una grande gioia, però devo pensare ad allenarmi per diventare più forte”.

La mentalità è quella giusta, le caratteristiche quasi uniche per un ragazzino di 8 anni, rapidità di pensiero e di esecuzione, destro e sinistro senza distinzione,

Alla New Team lo coccolano: “Per far felice un bambino bastano un pallone e un maestro che si ricordi di essere stato un bambino”.

A Poggiomarino tutti sperano che diventi il nuovo Messi. Passare dai campi polverosi ai palcoscenici internazionali. Sognare è lecito, soprattutto per un ragazzo così giovane.

Fonte immagine: Il Mattino

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