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Anche il mondo dello sport sta attraversando la fase 2 imposta dal Governo dell’emergenza sanitaria Coronavirus. Special modo le discipline in cui un atleta può allenarsi individualmente hanno avuto la possibilità di essere anticipate rispetto ad esempio agli sport di squadra. Tale situazione risulta positiva da un lato, ma difficoltosa dall’altro soprattutto per quanto riguarda il nuoto. La nuotatrice Simona Quadarella è colei che ha spiegato il disagio che la Federnuoto sta vivendo in questo periodo contrassegnato dal Covid-19.

Le dichiarazioni di Simona Quadarella

Simona Quadarella, 21 enne di Roma specializzata nello stile libero, durante un’intervista rilasciata ai microfoni di ‘Sky Sport’, ha voluto raccontare apertamente il periodo che sta attraversando la FIN (Federazione Italiana Nuoto). Queste a seguire sono le parole:

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”Non sono mai stata ferma per sei settimane. Un mese è tanto in questo sport, che è fatto anche di sensazioni. L’allenamento a secco non è la stessa cosa, sarà davvero complicata la ripartenza, come quella di settembre o forse anche più difficile”.

Qualche settimana fa Paolo Borrelli, presidente della Federnuoto, si era lamentato sulla sbagliata organizzazione e delle mancate precisazioni da parte della presidenza del consiglio dell’ufficio sport. In merito al programma futuro Quadarella si è così esposta:

“Non sappiamo quando nuoteremo. Quante volte al giorno, una o due. Però abbiamo 14 mesi per prepararci alle Olimpiadi. Avremo tempo e ci riprenderemo presto e bene. Ho preso la decisione del rinvio al 2021 come un’opportunità. Avrò un anno in più per allenarmi, sarò più grande, più matura e avrò imparato altre cose. Ho cercato di cogliere in questo brutto momento una chance”.