giovedì, Maggio 26, 2022
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Sigarette di contrabbando, ritorna l’affare: nella holding anche il fratello dell’ex boss (I NOMI)

Raffica di arresti tra Afragola e Napoli, svelata l’organizzazione capeggiata dal broker Sepe: tra i coinvolti il parente del collaboratore di giustizia Michele Puzio

di Luigi Nicolosi

Un’organizzazione capillare, animata da noti pregiudicati ma anche da alcuni insospettabili, in grado di invadere il mercato nero di Afragola e dintorni con fiumi di sigarette di contrabbando. Il tutto con la complicità di Antonio Puzio, fratello dell’ex boss del clan Moccia, Michele, anch’egli coinvolto nel blitz che all’alba di ieri ha portato all’arresto di ben quindici persone. In carcere sono così finiti Anna Carnicelli, Silvana Carnicelli, Salvatore Carnicelli, Lucia De Stefano, Anna Finizio, Salvatore Giamè, Gennaro Nicoletti, Benito Sepe e Laura Sibilio. Arresti domiciliari, invece, per Vincenzo Caiazzo, Marco Deviato, Alessandro Giordano, Gabriella Niola, Ferdinando Sepe e Santa Sepe. Indagati infine a piede libero Salvatore Caccavale, Gennaro Cerbone, Enzo Mele, Alessandro Migliore, Giovanna Sarnacchiaro e Giorgia Vitucci.

L’indagine condotta dai carabinieri ha consentito di ricostruire l’organigramma dell’associazione fin nei minimi dettagli. Sfogliando le 204 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli, si scopre dunque che Benito Sepe, in qualità di promotore e organizzatore, avrebbe gestito i contatti diretti con i fornitori, impartendo direttive agli altri membri, organizzando lo smercio di Tle attraverso contatti diretti con gli altri sodali. Al vertice e con analoghe mansioni si sarebbero poi trovati Laura Sibilio, Santa Sepe e Ferdinando Sepe. Gabriella Niola si sarebbe invece fatta carico dell’acquisto materiale della merce di contrabbando, il tutto nell’interesse del gruppo capeggiato da Benito Sepe.

Inquirenti e investigatori hanno però individuato anche altre figure coinvolte nell’affare, meno verticistiche ma comunque determinanti per il business del contrabbando. Gennaro Carbone, ad esempio, sarebbe stato il corriere, consegnando le sigarette illegali agli acquirenti su indicazione di Benito e Santa Sepe, e Laura Sibilio. Antonio Puzio, fratello dell’ex boss Michele, oggi pentito, insieme a Giovanna Sarnacchiaro avrebbe fatto parte dell’associazione in diretto contatto con Benito Sepe, in particolare fornendo al gruppo ingenti quantitativi di Tle e mettendosi, secondo i pm, a completa disposizione degli interessi del sodalizio. Il tutto sarebbe andato avanti dal marzo del 2017 fino ad oggi.

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