Durante l’emergenza coronavirus, l’esempio (da seguire) nobile e di grande civiltà del proprietario di un immobile  

Nel «buio» dei giorni che stiamo vivendo a causa dell’emergenza coronavirus, c’è ogni tanto uno spiraglio di luce, e va sotto il nome di solidarietà. Marzo 2020 sarà ricordato tra i mesi più difficili per la nostra Nazione, prostrata dal Covid-19, che fa sentire gli effetti pesantissimi anche sul fronte dell’economia. Molte persone senza alcuna riserva, e che vivono esclusivamente della propria attività lavorativa, questo mese, non avranno alcuna entrata, e se qualche soldo riuscirà a essere racimolato, sarà giustamente utilizzato per mangiare, sfamare la famiglia.

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Uno degli incubi che molti italiani stanno vivendo a causa del blocco quasi totale imposto dal Governo (nel solco delle misure anticontagio), è quello di non riuscire a pagare l’affitto di casa. Il problema è di estrema emergenza a Napoli, in Campania e nel resto del Paese. Ma come scrivevamo in apertura di articolo, si segnalano azioni di grande solidarietà, dettate da nobiltà d’animo e da grande spirito di civiltà. Una delle testimonianze arriva dalla Sicilia, da Ragusa, per la precisione: è quella di un fotografo, Orazio Sgarlata.

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Moglie, figli e entrate precipitate nel giro di un paio di giorni, Orazio racconta a Stylo24: «Mi è stato cancellato tutto il lavoro programmato per marzo e per i prossimi mesi. Le disdette sono arrivate nel giro di un paio di giorni, perché non potendosi svolgere cerimonie, la mia attività di fotografo è praticamente collassata. E avevo anche il problema del fitto del locale, in cui esercito».

Orazio Sgarlata

«Ma qualche giorno fa, ho ricevuto la telefonata di Costantino, il proprietario dell’immobile dove ho il mio negozio, che mi ha detto, rinuncerà al fitto», dice il fotografo. «Un gesto bellissimo e nobile – continua – in questo momento di difficoltà, ancora più da apprezzare, perché anche Costantino ha risentito della crisi, e vive del suo lavoro. In questo periodo i soldi dell’affitto potevano fargli comodo, ma ha deciso spontaneamente di rinunciarvi». «Spero che il gesto di Costantino possa essere di esempio, per tanti proprietari di immobili, a venire incontro ai propri affittuari. E’ il momento di darsi una mano l’uno con l’altro», conclude Orazio.