(Nella foto la sede della Municipalità 6 e l'Ospedale del Mare)

Momenti di paura nel Municipio di San Giovanni a Teduccio, il 60enne dipendente della Napoliservizi trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare

di Luigi Nicolosi

Un gesto estremo, consumato nel modo più plateale e atroce possibile, e che solo per una pura casualità non è andato a buon fine. Succede a San Giovanni a Teduccio, nella periferia est di Napoli, dove ieri pomeriggio un dipendente comunale ha provato a farla finita tagliandosi le vene nella sede della Municipalità 6. L’uomo, un 60enne in forze alla Napoliservizi, è stato salvato all’ultimo momento da alcuni colleghi che lo avevo notato ormai riverso in una pozza di sangue. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare, resta per il momento ricoverato e sotto osservazione, ma non sarebbe più in pericolo di vita.

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Il tentativo di suicidio si è consumato intorno alle 14 di ieri nella sede municipale di via Domenico Atripaldi. Stando a una prima ricostruzione della vicenda, il 60enne avrebbe deciso di farla finita, forse usando un taglierino, mentre si trovava nella sala matrimoni del Comune. Dopo di che, già ferito, si sarebbe spostato in un attiguo spazio aperto ed è proprio qui che è stato notato da alcuni colleghi che a quel punto gli hanno subito prestato le prime cure tamponando le profonde ferite. A quel punto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale dell’unità operativa San Giovanni-Barra, diretta dal capitano Gaetano Frattini, i quali hanno prontamente chiamato il 118. Il dipendente comunale è stato quindi trasferito dopo pochi minuti all’Ospedale del Mare, dove si trova tutt’ora ricoverato e sotto osservazione. I motivi dell’estremo gesto non sono ancora del tutto chiari, da una prima indagine sarebbe però emerso che l’uomo già da un paio di settimane aveva mostrato alcuni segnali di insofferenza e malcontento.

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