La bandiera del M5S

L’operazione «sotto copertura» degli agenti del commissariato di Afragola, sequestrati soldi e droga

Gli agenti si fingono attivisti del Movimento 5 Stelle per entrare in casa di un uomo, sospettato di smerciare sostanze stupefacenti. In arresto è finito Antonio De Luca, classe 1994, residente in Via Oberdan ad Afragola. In seguito alla perquisizione domiciliare è saltata fuori una cinquantina di grammi di sostanza stupefacente, e la somma di 1.405 euro, ritenuto provento dell’attività illecita. A dir poco singolare la modalità che ha portato all’arresto di De Luca. Notando movimenti sospetti, nei pressi dell’abitazione del 26enne (già sottoposto agli arresti domiciliari), gli agenti del commissariato di polizia di Afragola sono ricorsi a un espediente per introdursi in casa. Approfittando del fatto che nei pressi era in atto una manifestazione elettorale promossa dal locale M5S, hanno preso una manciata di volantini e si sono finti attivisti. Hanno citofonato a De Luca, spacciandosi per grillini, e alla fine sono riusciti a entrare nel corridoio che porta alla sua abitazione. Hanno bussato alla porta qualificandosi immediatamente come poliziotti, ma De Luca non ha aperto. A difesa della casa, inoltre, c’erano due pitbull, che hanno cominciato ad abbaiare contro gli agenti. Fortunatamente i cani erano al di là di una ringhiera. Dopo dieci interminabili minuti, e solo in seguito alla minaccia dei poliziotti di far intervenire i vigili del fuoco per buttare giù la porta, De Luca li ha fatti entrare, prima, ha condotto i due molossi all’interno di un box.  Gli agenti hanno effettuato la perquisizione dell’appartamento e hanno provveduto all’arresto del 26enne. De Luca  è considerato dagli inquirenti un «cane sciolto», non legato ad alcun clan, ma comunque personaggio di un certo spessore criminale. A luglio scorso, all’indirizzo della sua abitazione, sono stati esplosi 30 colpi di kalashnikov.