Marco Sarracino Pd
Marco Sarracino, segretario cittadino del Pd a Napoli

Vivere nel capoluogo partenopeo era «faticoso» anche quando città e Regione erano governate dal Pd

di Giancarlo Tommasone  

Va bene che bisogna trovare argomenti per affrontare la prossima tornata elettorale, sempre che i dem partenopei abbiano voce in capitolo per individuare il candidato sindaco a Napoli, rispetto alle indicazioni di Vincenzo De Luca (che cura la regia da una posizione predominante). Questa cosa della Galleria Vittoria, però, ci sa tanto di spot populista.

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Ma prima vediamo di cosa si tratta. Nelle scorse ore, il segretario metropolitano del Partito democratico di Napoli, Marco Sarracino, ha scritto su Facebook: «Vivere a Napoli sarà anche meraviglioso ma è anche molto faticoso. La chiusura della Galleria Vittoria rappresenta un problema per migliaia di napoletani. Chi in questi mesi non ha passato ore bloccato nel traffico? Tutto questo non è frutto del caso. Ecco perché sabato 27 febbraio, alle ore 11.00, il Pd Napoli sarà in presidio davanti alla galleria lato via Chiatamone. Per ricostruire tutti insieme la nostra bellissima città. Vi aspettiamo! #Napoli 2021».

Al riguardo ci sono un po’ di considerazioni da fare. Innanzitutto, vorremmo ricordare al segretario metropolitano dem, che da 9 anni e mezzo è consociativo con deMa, alla Città Metropolitana, si accorge solo ora (in vista delle Comunali) che la città è invivibile? Tra l’altro, rammentiamo a Sarracino, che Napoli era invivibile pure quando al posto del pessimo sindaco de Magistris – che Stylo24 ha avversato in tutti i modi, in solitaria pure quando in città era all’apice dei consensi e del potere di influenza politico, e non solo – c’era Rosa Russo Iervolino, che poteva contare, tra l’altro, sugli ottimi rapporti con il governatore dell’epoca, Antonio Bassolino, prima che quest’ultimo prendesse una pausa dalla politica attiva, perché travolto dalle inchieste della magistratura, poi tutte rivelatesi infondate.

A tal proposito, basta vedere la classifica della qualità della vita stilata da Il Sole 24 Ore nel 2009, per rendersi conto che il capoluogo partenopeo, su un campione di 107 città era al 106esimo posto, seguita soltanto da Agrigento (ma ultima tra le metropoli italiane). Quindi, anche allora, la città galleggiava in fondo alla classifica, e oggi la situazione è praticamente la stessa di oltre undici anni fa. Il post di Sarracino, che propone la più classica delle ricette miracolose, è anche fallimentare per l’obiettivo che il segretario dem mette nel mirino. E’ vero, la chiusura della Galleria Vittoria rappresenta un problema, ma se la si vuole utilizzare per migliorare la qualità della vita a Napoli, siamo fuori strada.

Forse Sarracino confonde vivibilità con viabilità o mobilità, e allora potremmo pure comprenderlo. Ma la vivibilità è un’altra cosa: ha a che fare, ad esempio, con i servizi degni per i cittadini; con il trasporto pubblico all’altezza della terza città d’Italia; con il decoro delle aree urbane; con i collegamenti tra centro e periferia. Questo per dire, che Galleria Vittoria chiusa o aperta, la sostanza non cambia: Napoli sempre ultima in classifica è. Come lo era, quando ad amministrarla, c’erano i compagni di partito di Sarracino.

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