mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Shein di nuovo sotto accusa, la metà dei prodotti analizzati contiene sostanze nocive per la salute

di Luisa Liccardo

Shein è uno delle principali fast fashions online di abbigliamento e altri prodotti. L’azienda, fondata nel 2008 in Cina, offre una vasta gamma di prodotti per donne, uomini e bambini e la possibilità di risparmiare sui propri acquisti grazie a sconti e codici coupon.

Shein ha una forte presenza sui social media, con oltre dieci milioni di follower su Instagram. L’azienda dispone anche di un’applicazione che consente agli acquirenti di sfogliare e acquistare facilmente i prodotti. Inoltre, offre la spedizione gratuita per ordini superiori a 50€ e ha una politica di restituzione di 30 giorni. Nel complesso, Shein è un’opzione comoda e conveniente per lo shopping online.

Uno studio recente ha rilevato che la metà dei prodotti venduti da Shein contiene grandi quantità di sostanze pericolose

Solo qualche mese fa la nota azienda di fast fashion cinese era stata oggetto di critiche per il trattamento riservato ai dipendenti – ne abbiamo parlato qui. Oggi è di nuovo sotto accusa. Un recente studio condotto da Greenpeace ha rilevato che la metà dei prodotti venduti dall’azienda cinese contiene grandi quantità di sostanze pericolose. Lo studio ha testato un totale di 47 articoli di Shein e ha scoperto che 25 di essi contenevano una o più sostanze chimiche nocive, tra cui piombo, mercurio e cadmio.

Inoltre, lo studio ha rilevato che diversi prodotti contenevano tracce di formaldeide, un noto cancerogeno. I risultati delle analisi sono allarmanti e suggeriscono che l’azienda cinese non sta facendo abbastanza per garantire la sicurezza dei suoi prodotti. Tuttavia, è importante notare che lo studio ha testato solo un piccolo campione di prodotti Shein. È quindi possibile che gli articoli testati non siano rappresentativi dell’intera linea di prodotti dell’azienda. Ciononostante, i risultati ottenuti sollevano serie preoccupazioni sulla sicurezza dei prodotti Shein e sottolineano la necessità di una migliore regolamentazione del mercato della vendita al dettaglio online.

Alcune persone hanno chiesto di boicottare l’azienda fino a quando non avrà affrontato questi problemi

Negli ultimi anni, l’opinione pubblica ha esercitato una crescente pressione sulle aziende affinché prendessero posizione su questioni sociali e politiche. Alcuni consumatori ritengono che le aziende abbiano la responsabilità di usare la loro influenza per promuovere un cambiamento positivo e sono disposti a votare con il portafoglio boicottando i marchi che percepiscono come insensibili o indifferenti a questioni importanti. Mentre alcuni sostengono che il boicottaggio sia un modo inefficace per creare un cambiamento, altri ritengono che sia un modo importante per inviare un messaggio che i marchi non possano ignorare.

Recentemente, alcuni consumatori hanno chiesto di boicottare Shein accusata di numerose pratiche non etiche, tra cui l’utilizzo di lavoro forzato e il pagamento dei lavoratori al di sotto del salario minimo. Oggi a questi motivi se ne aggiunge un altro: l’utilizzo di materiale nocivo per la salute e il pianeta. Mentre alcuni sostengono che il boicottaggio di Shein sarebbe il modo migliore per costringere l’azienda a cambiare le sue abitudini, altri sostengono che questo danneggerebbe solo i lavoratori innocenti che dipendono dall’azienda per il loro sostentamento. Qual è quindi il modo migliore per affrontare questo problema?

Spetta a ogni singolo consumatore decidere se boicottare o meno Shein. Tuttavia, prima di prendere qualsiasi decisione, è importante informarsi sulle questioni in gioco e considerare tutte le potenziali conseguenze.

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