Severino Nappi
Severino Nappi, Professore di Diritto del Lavoro e Presidente dell’Associazione Nord Sud:

di Giancarlo Tommasone

Voto delle amministrative in Campania, patto di Governo Lega-M5S e possibilità sulla replica dell’esperimento nella nostra regione, polemiche reiterate tra il governatore Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Stylo24 ha raccolto su tali argomenti, le considerazioni di Severino Nappi, responsabile nazionale di Forza Italia delle Politiche per il Sud.

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi

Qual è il suo giudizio sui risultati del centrodestra alle amministrative in Campania?
Io credo che questa tornata consegni un risultato abbastanza chiaro. L’elettorato ha deciso di premiare le scelte costruite intorno a persone e a progetti. Quanto ottenuto è forte sintomo di una considerazione che sta alla base: si vince con candidati credibili, che hanno dimostrato di aver lavorato bene all’opposizione, mi riferisco, ad esempio a Castellammare, a Torre del Greco, a Qualiano. Si va a governare con persone che hanno mostrato attenzione per la propria comunità. Ad Avellino ha trionfato il M5S perché la vecchia politica e il modo vetusto di fare politica, è stato rifiutato. Il centrodestra deve compiere scelte di miglioramento, di qualità, che si oppongano ai populismi, offrendo concretezza e mostrando capacità di gestione. E’ questo il terreno su cui si gioca oggi la partita in Campania. Noi vinciamo soltanto se agli slogan contrapporremo contenuti.
Come vede l’esperimento Lega-Cinque Stelle al Governo? Tale esperimento è replicabile anche in Campania?
Relativamente allo stato dei fatti a livello centrale, ultimamente, colgo un dato: la Lega continua a ribadire appartenenza al centrodestra. E’ da qui che bisogna ripartire per riannodarsi intorno ai temi comuni e proseguire in questo senso. Quello che si registra al Governo (con l’esperimento Lega-M5S) è frutto del risultato politico che non ha premiato Forza Italia. Se, da parte nostra, riusciremo a ribadire con l’espressione del popolo dei moderati, di poter valorizzare i contenuti all’interno di un discorso comune con la Lega, non assisteremo, in Campania, a situazioni sperimentate a livello di Governo. Se, di contro, non attueremo tale proposito, si potrebbe registrare il rischio anche nella nostra regione.
Parliamo del prossimo candidato sindaco a Napoli per il centrodestra. Qual è il profilo?
Partiamo da un presupposto, il dato delle scorse Amministrative e delle Politiche del 4 marzo, nella città partenopea, è stato per il centrodestra il più basso in assoluto. Ciò significa, che nonostante ci siano molti che si impegnano e lavorano bene, sia a livello comunale che nelle Municipalità, il centrodestra va rifondato. Finora abbiamo perso, anche per l’assenza di una visione globale dello stato della città. Il corto circuito di de Magistris è sotto gli occhi di tutti, ma adesso bisogna offrire proposte concrete ai napoletani. Contrapporre progetti e contenuti alla politica di «chiacchiere e putipù». Perché la situazione a Napoli è drammatica sotto tutti i punti di vista. A partire dai trasporti ad arrivare all’immobilismo per Bagnoli. Passando per Città della Scienza, che invece di rappresentare il rilancio, è stata ridimensionata a una sorta di «parco giochi» per ragazzini.

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il governatore Vincenzo De Luca

Che cosa pensa della querelle a suon di botta e risposta, tra De Luca e de Magistris? Può essere si tratti di una strategia di comunicazione per evitare di affrontare i risultati che ancora mancano alla loro azione amministrativa?
La campagna mediatica del «dito nell’occhio» della quale si rendono costantemente protagonisti De Luca e de Magistris, ha praticamente stufato i cittadini. Il sindaco non ha la minima visione della città, stessa cosa dicasi del governatore, riferendoci alla Campania. Intanto tra i due litiganti, nessuno gode, anzi. Si registra un esercito di sofferenti, quello dei cittadini. Campani e napoletani si trovano davanti a due signori che parlano, si accusano a distanza, ma in quanto a fatti, nemmeno a ipotizzarli. E’ sotto gli occhi di tutti che siamo ultimi in Europa in termini di occupazione, ultimi per la sanità in Italia. E mi fermo qui, ma potrei parlare ancora a lungo.