Cresce il settore dell’usato in Lombardia e in Italia: +8,7% in regione e +7,7% a livello nazionale in cinque anni e, rispettivamente, +2,1% e +0,4% nell’ultimo anno secondo un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro delle imprese al primo trimestre 2018, 2017 e 2013 relativi a tutte le localizzazioni (sedi di impresa, sedi secondarie e unità locali) specializzate nel commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi. Nel 2018 si contano oltre ottocento attività lombarde su quasi 5 mila in Italia, il 16,7% del totale, tra chi è specializzato in libri di seconda mano (50 in Lombardia e 382 in Italia), da quelli scolastici a quelli rari, e chi vende mobili e oggetti di antiquariato (370 in Lombardia su 2.440 in Italia) o indumenti e oggetti vintage (329 lombardi su 1.764).

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Prime in Italia per numero totale di attività sono Roma (con 450, +3,7% in cinque anni), Milano (con circa 400, +16%) e Torino (circa 300, +6,8%). Sopra le 200 attività anche Napoli e Firenze. Tra chi cresce di più in un anno Ravenna, Imperia e Isernia, in cinque anni Benevento, Gorizia e Oristano. Tra i principali centri dell’usato in Lombardia Milano è prima con quasi 400 attività specializzate seguita da Brescia (105), Bergamo (67), Varese (63), Pavia (45) e Monza Brianza e Mantova con 36 ciascuna. In cinque anni crescono, in percentuale, soprattutto Lecco (da 9 a 13 attività, +44,4%) e Pavia (da 34 a 45, +32,4%).