I due assessori Egidio Giordano ed Eleonora De Majo

Nel corso di una perquisizione della Digos effettuata nell’ambito dell’inchiesta sulle pressioni dei tifosi per gestire la realizzazione della statua di Maradona

L’accesso è stato effettuato, nelle scorse ore, nella casa dell’assessore comunale di Napoli alla Cultura, Eleonora De Majo e del compagno, Egidio Giordano, assessore in III Municipalità, con delega a Cultura e Politiche sociali. Gli agenti della Digos hanno rinvenuto 7 fumogeni, ordigni vietati, di quelli che vengono utilizzati nel corso di manifestazioni di piazza o agli stadi, da parte delle frange violente di attivisti o di ultras, che li usano nel corso degli scontri con le forze dell’ordine. Fumogeni che sono molto pericolosi. I due assessori (espressione del laboratorio occupato Insurgencia) sono stati denunciati, e dovranno chiarire perché avevano nella loro casa quei fumogeni. La perquisizione a casa di De Majo e Giordano è scattata nell’ambito dell’inchiesta sulla manifestazione di interesse per la realizzazione della statua di Diego Armando Maradona all’esterno dello stadio di Fuorigrotta.

L’inchiesta scattata in seguito agli scontri di piazza del 23 ottobre scorso (quelli innescati dalla diretta di De Luca, che minacciò un altro lockdown in Campania) ha visto iscritto nel registro degli indagati, l’ultras Gennaro Grosso, considerato dagli inquirenti, anello di congiunzione tra tifo organizzato e ambienti dei centri sociali, sia di sinistra che di destra. Secondo la ricostruzione di investigatori e magistratura inquirente, Grosso avrebbe fatto pesanti pressioni (che sarebbero sfociate persino in minacce, riporta l’edizione odierna de Il Mattino) nei confronti di Giordano, per essere inserito tra i componenti della Commissione. Cosa che poi è avvenuta, Grosso ha fatto, dunque, parte della commissione, ma in seguito all’avviso di garanzia di cui è stato destinatario, ha deciso di dimettersi dall’incarico.

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