L'ospedale Loreto Mare

Per il caso di Luigi Starita è stata aperta una inchiesta: dieci medici indagati, ipotesi di reato di omicidio colposo

E’ stata chiesta l’esumazione della salma di Luigi Starita, il 75enne di Piano di Sorrento, che lo scorso 30 marzo è deceduto all’ospedale Loreto Mare a causa del coronavirus. Gli esami sulla salma, saranno effettuati la prossima settimana (fissati per mercoledì). Si vorrà quindi fare luce su un caso che da mesi sta focalizzando l’attenzione della Procura di Torre Annunziata. Per la vicenda ci sono dieci indagati (ipotesi di reato di omicidio colposo), si tratta di un medico di famiglia, e di 9 camici bianchi, impiegati presso l’ospedale di Sorrento e quello di Via Amerigo Vespucci. Luigi Starita, secondo quanto denunciò la famiglia, sarebbe stato ricoverato in ritardo, quando le sue condizioni erano ormai gravissime. Quando Starita si ammala, e mostra gli evidenti sintomi del contagio da Covid-19, nessuno – hanno denunciato i familiari del 75enne – né medico di famiglia, né guardia medica, né personale del 118, prescrivono il tampone. Nel frattempo il paziente, viene «curato» anche con uno sciroppo. Poi le condizioni di Starita si fanno critiche, viene ricoverato prima a Piano di Sorrento, e di lì trasferito al Loreto Mare. E’ troppo tardi, si spegne dopo 4 giorni di ricovero, il 30 marzo scorso. Il primo quotidiano ad essersi occupato del caso è stato Il Mattino.