Angelo Scala

Angelo Scala, docente della Federico II di Napoli indagato e sospeso dall’insegnamento, racconta la sua verità: essere disponibili non significa essere in malafede.

Ci tiene a parlare, e lo fa in una intervista al ‘Corriere del Mezzogiorno’, Angelo Scala, 52 anni, il docente della Federico II, noto anche per aver fatto parte dello staff di esperti che ha assistito Diego Armando Maradona nelle sue complicate vicende tributarie. Ma, soprattutto, uno degli studiosi più esperti di Diritto privato in Italia. Adesso nell’occhio del ciclone c’è lui e per una vicenda a sua volta molto grave. Da qualsiasi punto la si voglia guardare. E qualsiasi verità ne venga fuori.

La sua di verità è quella di essere totalmente innocente di fronte alle accuse di aver chiesto prestazioni sessuali ad allievi in cambio della promozione all’esame. “Sono certo di riuscire a chiarire fatti e circostanze. Lo farà con la tranquillità che ho sempre avuto, certo di essere dalla parte della ragione”. Anche perché, come lui stesso conferma “non c’è stata alcuna denuncia” da parte dei suoi allievi. “Essere disponibili non significa essere in malafede”.

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Resta il fatto che nell’ordinanza cautelare, che ha portato alla sua sospensione, sono riportati episodi molto brutti. Anche qui il suo pensiero è fermo: “Le persone sappiano che prima di un processo nessuno è colpevole”. Si preoccupa per la sua famiglia, anche perché è in arrivo la sua prima figlia femmina. Ma, ci tiene a precisarlo, “non c’è alcuna polemica nei confronti della giustizia”. Così come “non ce l’ho con i giornalisti che fanno il loro dovere”. Però, questo sì, “con chi ha stilato quel comunicato”. Ritiene, pur sapendo di essere indagato da mesi, “molto strano che una cosa del genere venga fuori ora e soprattutto con una eco mediatica di queste proporzioni”.

Ha pianto, è lui stesso ad ammetterlo, una volta diffusa la notizia. “Mi sono sentito all’improvviso una persona fragile”. Ma non si rimprovera qualcosa nel rapporto con gli studenti. “Conoscono il mio impegno e anche in questo momento sto ricevendo tante testimonianze di solidarietà”.