giovedì, Agosto 18, 2022
HomeNotizie di SocietàServizi pubblici a Napoli: disastro Anm e Asia

Servizi pubblici a Napoli: disastro Anm e Asia

Lo studio.

L’Area Studi Mediobanca ha presentato oggi lo studio sugli indicatori di efficienza e qualità dei servizi pubblici nei maggiori comuni italiani. In particolare, lo studio esamina le società che gestiscono quattro tipologie di servizio (trasporto pubblico locale, aeroporti, idrico e igiene urbana) nei 10 capoluoghi di regione più popolosi d’Italia. Tra i parametri analizzati: il tasso di perdite nella rete idrica, il livello di traffico negli aeroporti, la quota di raccolta differenziata, la regolarità e la puntualità del trasporto pubblico.

Ecco la scheda dedicata a Napoli.

Acqua: l’Abc di Napoli gestisce la rete idrica più intensamente utilizzata (717 abitanti per km), superando la MM di Milano (625 abitanti), ma con un minor volume di acqua immessa in rete giornalmente lungo ogni km di rete (203 mc per l’Abc di Napoli rispetto ai 276 mc della MM di Milano). Il tasso di perdite dell’Abc di Napoli, pari al 33,2%, si attesta al di sotto del valore medio (38,7%); meno soddisfacenti sono le perdite lineari, pari a 67,4 mc di acqua persa giornalmente per km di rete, che la collocano nella seconda peggiore posizione (prima per perdite lineari l’Amap di Palermo con 93,9mc). All’Abc di Napoli si attribuisce la seconda bolletta più leggera (ricavi unitari pari a 868€ per 1.000 mc di acqua fatturata), dopo la MM di Milano (797€). L’Abc di Napoli all’ultimo posto per investimenti unitari: 2,9€ per abitante (4,7% della bolletta media) e 2,1€ per metro di rete gestita. Fa meglio in termini di produttività: 302mila mc di acqua fatturata per dipendente (è superata solo dalla MM di Milano con 366mila mc) e 50mila mc di acqua fatturata per km di rete (anche in questo caso si impone la milanese MM con 85mila mc).

Aeroporti: nello scalo napoletano, gestito dalla Gesac, si registra il secondo valore più elevato di transiti (1.237 passeggeri al giorno varcano i gates, 51 all’ora), dopo Bergamo (1.300 al giorno, 54 all’ora) e il maggiore utilizzo dei servizi igienici (159 passeggeri per w.c., ovvero un passeggero ogni 9 minuti). La Gesac di Napoli ha la seconda maggiore produttività (20.998 passeggeri per addetto) dopo quella del Gruppo Sacbo di Bergamo-Orio al Serio (26.688 passeggeri). Nello scalo napoletano, per la riconsegna dell’ultimo bagaglio sui nastri si attendono 32 minuti (superata per 55 secondi solo da Malpensa T2) e il tempo di sbarco del primo passeggero è di 5 minuti e trentotto secondi, meno del tempo necessario a Venezia (6 minuti) e a Bologna (cinque minuti e cinquanta secondi).

Igiene urbana: la napoletana Asia fa registrare la terza più bassa percentuale di raccolta differenziata (34,5%), dopo quella della RAP di Palermo (14,1%) e dell’Amiu Genova (34,2% in 14 comuni serviti). Bassa la spesa per il servizio di igiene urbana per i cittadini napoletani (170€ all’anno per abitante), prossima a quella dei cittadini baresi (169€) e superiore a quella che tocca ai cittadini veneziani (134€) e genovesi (167€).

TPL: a Napoli, ove l’esercente è l’Anm, l’offerta di Tpl, che tende a seguire la dimensione della domanda, appare modesta rispetto alla popolazione cittadina: 2.409 posti-km per abitante all’anno (ovvero 7 al giorno), superiore solo a quella dell’Amat di Palermo (1.756, ovvero 5 al giorno). L’Anm incassa il terzo valore più elevato dei corrispettivi unitari da contratto di servizio (1€ per passeggero), uguale all’importo della bolognese Tper e inferiore a quelli incassati dall’Amat di Palermo (2,4€ per passeggero) e dall’Amtab di Bari (1,1€) e il terzo valore più basso dell’indice di produttività (55.500 passeggeri per operaio), superiore a quello dell’Amat di Palermo (20.600 passeggeri) e dell’Amtab di Bari (43.300 passeggeri). Solo il 50% dei mezzi di superficie dell’Anm di Napoli è dotato di un sistema di climatizzazione; il 100%, invece, dei mezzi della metropolitana (come per la metro gestita dalla Gtt di Torino), mentre a Milano (Atm) e a Roma (Atac) per la metro il valore è del 75% circa. Il parco autobus dell’Anm di Napoli ha la maggiore vetustà (14,2 anni).

Leggi anche...

- Advertisement -