giovedì, Giugno 30, 2022
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Il prof che si è laureato grazie agli esami di un omonimo: «E ora nessuno tocchi la mia cattedra»

Sergio Barile, docente di Economia della Sapienza è stato accusato di falso ideologico per aver ottenuto la laurea in Fisica, approfittando di un caso di omonimia. Il professore, di fatto, non avrebbe mai sostenuto gli esami necessari per arrivare a discutere la tesi. Intervistato da Repubblica, l’accademico prova a fare chiarezza sulla sua posizione: “Mi è stato subito comunicato che la laurea non era valida, quindi non ho avuto alcuna occasione per approfittarne. Possiamo dire così: se ho approfittato è perché mi sono divertito a discutere quella tesi”.

Le parole di Sergio Barile a Repubblica

Ma cosa è successo prima della discussione della tesi? Il docente prova a ricostruire i fatti. In questi casi – spiega Barile – “la segreteria procede alla ricostruzione di carriera dello studente, dove vengono ricapitolati tutti gli esami e si fa un riscontro definitivo. Nel mio caso però, come in molti altri in quel periodo, questo procedimento amministrativo non c’è stato perché gli uffici erano in smart working per via del Covid. Il diavolo e il covid ci hanno messo lo zampino. Lo scambio di persona è avvenuto non solo perché abbiamo lo stesso nome e perché siamo nati nello stesso giorno, ma il mio omonimo si è iscritto fuori corso nello stesso giorno in cui io mi sono iscritto al corso di laurea in Fisica. Non solo: proprio in quei mesi il cervellone della Sapienza è migrato da un sistema informatico a un altro. È una situazione kafkiana”. L’università lo ha querelato e si è costituita parte civile. “Tu non potevi non sapere”, questa l’accusa che gli avrebbe mosso l’ateneo romano. Per il moemnto la sua cattedra in Economia è salva: “E come me la tolgono la cattedra? In Italia vige la presunzione di innocenza”.

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