Portici, tenta di aprire un conto alle poste con documenti falsi: arrestato

I militari del nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Frosinone e quelli della compagnia di Alatri (Fr), unitamente a personale della tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi (Fr), hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo a carico di tre persone, gia’ deferite in stato di liberta’, perche’ ritenute responsabili del reato di riciclaggio in concorso. Si tratta di 3 uomini, tutti originari e residenti a Napoli: A.A. 30 anni, disoccupato, F.A. 40enne commerciante e G.G. 26 anni, disoccupato. Il provvedimento e’ stato eseguito al termine dell’attivita’ investigativa, avviata dai carabinieri del comando provinciale il 6 luglio scorso quando A.A. ed il F. A. furono identificati e controllati mentre stavano tentando di incassare due vaglia postali circolari dell’importo di 4.900 euro ciascuno in Alatri, localita’ Tecchiena.

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L’immediata perquisizione operata nei loro confronti ha permesso di trovare 11 vaglia circolari delle Poste tutti dell’importo di 4.900 euro, 8 carte di credito e carte bancomat di vari istituti bancari e postali, documentazione contabile attestante operazioni di incasso di vaglia circolari e ricariche di Postepay, nonche’ la somma in contante di 10.115 euro. I successivi accertamenti, effettuati in collaborazione con personale della Guardia di Finanza di Fiuggi sui vaglia postali, hanno fatto emergere che gli stessi erano stati emessi da un ufficio Postale di Napoli con beneficiario A.A. e tratti su un conto corrente postale intestato al G.G., che, da accertamenti eseguiti, pur risultando disoccupato, negli ultimi giorni aveva fatto registrare sul proprio conto corrente una movimentazione di denaro di circa 100.000 euro.

 

I militari, alla luce di quanto emerso, hanno proceduto al sequestro della somma contante di denaro, di tutti i titoli postali e di tutta la documentazione rinvenuta in loro possesso ipotizzando che gli stessi provenissero da attivita’ illecite e, considerata la contiguita’ delle persone controllate al clan Contini, presumibilmente destinati ai sodali per il favoreggiamento di latitanti e per le spese giudiziarie dei detenuti. Con l’odierno decreto, l’Autorita’ giudiziaria, concordando con le risultanze investigative dei militari ha sottoposto a sequestro preventivo quanto gia’ sequestrato in flagranza e disposto analoga misura per il conto corrente intestato al G.G..

 

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