Arnaldo Sentimenti portiere del Napoli, parò rigori a tutti, anche a Silvio Piola. In quella sfida al Vomero, contro il Modena, nessuno voleva tirare dagli undici metri. Si presentò così Lucidio Sentimenti

di Stefano Esposito

Arnaldo Sentimenti era il secondo di cinque fratelli tutti calciatori: Ennio (I), Vittorio (III), Lucidio (IV) e Primo (V), pertanto è noto anche come Sentimenti II.

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Dopo aver trascorso quattro anni tra le serie minori italiane, con le maglie di Crevalcore ed Urbino, venne notato dall’inglese William Garbutt, allenatore del Napoli di quei tempi, in una partita del 1934 e gli propose di fare un provino per il Napoli, che venne superato.

Arnaldo ebbe l’occasione di giocare con continuità dopo il ritiro di Giuseppe Cavanna.

Sposo’ una ragazza napoletana e a fine carriera visse al Vomero.

Con il Napoli giocò ben 12 campionati dal 1934 al 1948 e fu il capitano negli ultimi 8.

Giocò complessivamente 227 partite (195 in Serie A e 32 in Serie B) ed è ancora oggi tra i portieri del Napoli rimasti imbattuti più a lungo, con circa 800 minuti d’inviolabilità della porta.

Ebbe la fama di pararigori. Tra gare di campionato, di Coppa ed amichevoli, parerà ben 32 penalty, dodici dei quali consecutivi nella stagione 1941-42.

Stabilisce il record di rigori consecutivi parati, ben 9. Qualcuno dirà 12, per via di 3 presunti rigori parati al termine del precedente campionato

A mettere fine a quella lunga imbattibilità fu proprio il fratello, Sentimenti IV, anche lui portiere, detto “Cochi”, passato poi alla Juventus.

Era la stagione 1941-1942 ed Arnaldo Sentimenti era il portiere del Napoli. Parò rigori a tutti, anche a Silvio Piola. Sei di fila, tanto che in quella sfida al Vomero, contro il Modena, nessuno voleva tirare dagli undici metri. Si presentò così Lucidio Sentimenti (Sentimenti IV)

Sul 2-0 per il Napoli, fu concesso un penalty dall’arbitro Bellè.

‘Cheri’ gli gridò “tanto te lo paro”, ‘Cochi’ rispose ‘non metterci le mani che te le spezzo’

Tra il sorriso beffardo di Sentimenti II, forte del fresco primato, abituato a ben altri tiratori (Piola, Meazza e Frossi), il fratello realizzò il rigore con una finta ed una cannonata all’incrocio dei pali.

Prima rete di un estremo difensore nella storia del calcio italiano.

Sentimenti II, ovviamente stizzito per l’inviolabilità interrotta, inseguì il fratello minore per buona parte del campo con intenzioni chiarissime.

Dopo quel bizzarro episodio, i fratelli non si parlarono per circa due anni

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