I controlli effettuati dalla guardia di finanza (foto di repertorio)

Il pm Giancarlo Longo, arrestato all’alba di oggi insieme con altre 14 persone, tra cui diversi avvocati, con l’accusa di corruzione, associazione a delinquere e falso, secondo gli inquirenti avrebbe “mercificato la funzione giudiziaria”. Per gli investigatori, Longo, che di recente è stato trasferito dalla Procura di Siracusa a Ischia, avrebbe messo a disposizione la sua funzione “in cambio di denaro”. Il tutto “per aiutare i clienti” di un avvocato siracusano, Piero Amara e un imprenditore, Giuseppe Calafiore. “Longo usava le prerogative a lui attribuite dall’ordinamento per curare interessi particolaristici e personali di terzi soggetti dietro remunerazione. Tali condotte vengono riscontrate a partire dal 2013 e perdurano sino ai primi mesi del 2017”, dicono i magistrati che hanno ottenuto l’arresto di Longo.

La Procura di Siracusa
La Procura di Siracusa

In particolare, il magistrato Longo, sempre secondo l’accusa, avrebbe ottenuto la somma di 80 mila euro in contanti, oltre ad alcune vacanze che sarebbero state offerte e a lui e alla sua famiglia. Il pm avrebbe creato un meccanismo di indagini cosiddette ‘specchio’. In questo modo poteva venire a conoscenza di fascicoli altrimenti inaccessibili. In questo modo, per l’accusa, avrebbe “inquinato alcune indagini”. Come quella coordinata dalla Procura di Milano che vedeva coinvolto l’amministratore delegato di Eni Claudio De Scalzi, rinviato a giudizio di recente.

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Il trasferimento a Ischia

Era stato recentemente trasferito alla sezione distaccata del tribunale di Ischia, nel ruolo civile, Longo. Spiega Francesco Cellammare, presidente dell’Associazione Forense di Ischia: “Il giudice Longo – aggiunge – era stato trasferito qui lo scorso 22 gennaio e finora si era limitato a meri rinvii. Stava seguendo un corso di approfondimento in procedura civile avendo lavorato come pm al penale per tanti anni”. “Vige il principio di presunzione di innocenza – sottolinea il presidente dell’associazione forense ischitana – e sono fiducioso che Longo riuscira’ a dimostrare la sua innocenza. Per la nostra sezione distaccata e’ comunque un fatto grave: con l’arresto di stamattina siamo rimasti con un solo giudice togato, mi auguro che il presidente del Tribunale di Napoli voglia trasferire una risorsa al piu’ presto” conclude Cellammare.

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