Uno dei sediolini che hanno sostituito quelli rossi (in secondo piano)

La polemica «eterna» sulle poltroncine innescata dopo la comparsa, sui social, di alcune foto

di Giancarlo Tommasone

E’ proprio il caso di dirlo: a Napoli, manco i sediolini «allignano». E non perché già risulterebbero danneggiate due delle nuove «poltroncine» del San Paolo, quanto per la polemica che accompagna le sedute di plastica, da quando sono partite le opere di restyling per l’impianto di Fuorigrotta. Prima il presunto furto dei vecchi seggiolini rossi con la gente che addirittura sarebbe andata sugli spalti con gli strumenti atti a svitare i bulloncini, e mettere in pratica la razzia; poi la «disfida» sul colore delle nuove sedute; infine la pratica di presunti incivili, che avrebbero l’abitudine di assistere alle partite del Napoli salendo sui sediolini.

Che fine ha fatto l’asta per aggiudicarsi i vecchi sediolini rossi?

La polemica è stata nuovamente ravvivata, dopo che su Facebook sono state postate alcune foto che «proverebbero» come già ci siano almeno due «pezzi» crepati, proprio a causa di chi, durante il match avrebbe il «vizio» di saltarci sopra.

Una volta avviata l’indagine per venire a capo della reale «salute» delle poltroncine, c’è un’altra domanda da farsi: nel caso in cui siano state davvero danneggiate, a chi toccherà pagare per la sostituzione? Se fosse in vigore la convenzione, l’onere dovrebbe essere a carico della Società sportiva calcio Napoli (naturalmente per il periodo relativo all’utilizzo dell’impianto da parte della squadra azzurra), ma visto che il «contratto» con il Comune non sarebbe stato ancora sottoscritto, le spese relative ai sediolini graverebbero proprio sulle spalle di Palazzo San Giacomo. A chiedere chiarimenti su questo versante, è stato il consigliere comunale di maggioranza, Nino Simeone, presidente della Commissione Lavori pubblici e mobilità, che ha interrogato l’assessore allo Sport, Ciro Borriello e il dirigente Impianti sportivi, Gerarda Vaccaro.

«In merito all’oggetto (sediolini danneggiati allo stadio San Paolo, ndr) vi chiedo di conoscere di chi sia la competenza e la responsabilità della sicurezza e salvaguardia della struttura e dell’arredo presente nello stadio San Paolo, durante lo svolgimento delle partite del Napoli», scrive Simeone. Che continua: «La domanda nasce spontanea in quanto sono giunte notizie, presso questa Commissione, del danneggiamento, al San Paolo, di sediolini nuovi e considerato che la convenzione tra Ssc Napoli e Comune di Napoli non sembrerebbe essere stata ancora stipulata». In definitiva, anche Simeone si domanda: adesso, a chi tocca pagare per la riparazione o la sostituzione delle «eventuali» poltroncine danneggiate? E a questa domanda, trattandosi sempre di sedie, ne aggiungiamo un’altra: a che punto sta l’iter per organizzare la famosa asta per aggiudicarsi i gloriosi «scranni» rossi del San Paolo?