“Questa e’ la prima delle 11 sedi che dobbiamo aprire in Italia sulla scorta della legge Lorenzin che, dopo 50 anni, ha inserito i biologi all’interno delle professioni sanitarie”. Lo annuncia Vincenzo D’Anna, presidente nazionale dell’ordine dei biologi che ieri ha inaugurato a Napoli la sede dell’ordine della Campania in via Toledo, 156. “Questo riconoscimento – sottolinea – oltre, ad avere un forte valore culturale, morale ed etico, contiene anche tutta una serie di modifiche a cui l’ordine nazionale deve tenere fede, a partire dalla creazione di ordini autonomi regionali. Quello che prima era deciso, stabilito e organizzato a livello nazionale, ora verra’ determinato dai singoli ordini regionali, attraverso i dirigenti del territorio”.

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La sede campana dell’ordine “oltre ad essere la prima a decollare, sara’ anche la piu’ importante a livello nazionale – assicura Vincenzo Piscopo, commissario straordinario dell’ordine dei biologi di Campania e Molise – perche’ in questa Regione c’e’ il 20% della popolazione italiana di biologi, parliamo di 10mila iscritti su 50mila a livello nazionale”. Nuove sedi territoriali significa anche nuova programmazione e slancio per attivita’ dedicate proprio alle esigenze di ogni singolo territorio.

 

“Gia’ da circa un anno abbiamo cambiato nettamente passo rispetto al passato – precisa Piscopo – attraverso il riconoscimento di biologo come di un professionista deputato a 360 gradi a curare la tutela della salute dei cittadini. Abbiamo iniziato, ad esempio, ad interessarci dei veleni di queste zone, organizzando congressi sulla e nella Terra dei Fuochi e ora, uno dei nostri obiettivi piu’ importanti, e’ aprirci sempre di piu’ alle scuole, per avvicinare tutti quei contesti dove e’ possibile avvicinare i giovani. Cosi’ facendo, il nostro progetto non restera’ mai solo sulla carta”.