È arrivata questa mattina una nuova diffida nei confronti del sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, per la riapertura delle scuole da lui chiuse il giorno 8 febbraio scorso a seguito di una nota della dirigente scolastica, Maria Pagano. Nota di cui non si conoscono i contenuti e che dovrebbe essere basata, secondo i dettami del Tar Campania Napoli – V sezione – trasfusi nell’ordinanza collegiale n. 228/2021 del 02.02.2021, su specifiche e peculiari difficoltà operative locali. La realtà, invece, è ben diversa visto che Sagristani ha dichiarato espressamente di aver chiuso le scuole in via «prudenziale» lasciando però aperti uffici pubblici, negozi, bar e ristoranti. Perché devono pagare i minori, allora?

La nota della dirigente scolastica e la consequenziale ordinanza del sindaco non contengono infatti alcun riferimento alla situazione epidemiologica nel Comune di Sant’Agnello di fatto impedendo così alla cittadinanza di stabilire dunque se essa sia più grave rispetto al resto del territorio regionale e nazionale, tali quindi da giustificare misure in contrasto con quanto disposto con il Dpcm del 14.01.2021.

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Riguardo alla replica del sindaco affidata a Facebook, Stylo24 ha appreso che l’autore della denuncia depositerà nelle prossime ore un’ulteriore denuncia per diffamazione e calunnia nei confronti del sindaco Sagristani e dei quotidiani online che hanno ripreso per intero la sua presa di posizione, come il sito Agorà. Difesa, peraltro, assai poco convincente considerato che appena due mesi fa, nel pieno della seconda ondata, mentre chiudeva le scuole, il sindaco globetrotter, passato dal centrodestra al centrosinistra e ritorno, teneva questa riunione nel suo ufficio con gente senza mascherina e in evidente assembramento.