La foto della riunione nella sala del sindaco Piergiorgio Sagristani

Un gruppo di genitori del Comune costiero ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria: la decisione di non riaprire annunciata su Fb da Sagristani, ma non è motivata da analisi e rilievi epidemiologici

Rischia di finire in Procura il caso delle scuole chiuse in penisola sorrentina: un gruppo di genitori di Sant’Agnello ha infatti deciso di ricorrere all’autorità giudiziaria per contestare la decisione del sindaco Piergiorgio Sagristani di chiudere gli istituti fino a dopo le feste (nella migliore delle ipotesi). Decisione annunciata su Facebook e, a quanto pare, fondata su una sorta di sondaggio effettuato, non si sa da chi né a quale titolo, su Whatsapp.

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Nel mirino dei genitori anche il vicesindaco Giuseppe Gargiulo, l’assessore all’Istruzione Attilio Massa, il presidente del consiglio comunale Gennaro Rocco, la dirigente scolastica Maria Pagano e il presidente del consiglio d’Istituto Giuseppe Coppola.

Il motivo dell’esposto è da ricercarsi nella mancata pubblicizzazione della motivazione – dovuta per legge – sulla base di rilievi e analisi epidemiologici. Motivazione che non si trova sull’Albo pretorio.