caccioppoli

di Giancarlo Tommasone

Furti, aggressioni, episodi di violenza che si ripetono con cadenza preoccupante, condizioni strutturali tutt’altro che accettabili: è la situazione di molte scuole campane. Che qualche volta finiscono addirittura nel mirino dei clan. Scenari da Far West piuttosto che da libro «Cuore». L’ultimo episodio in ordine di tempo, quello di uno studente 17enne che ha sfregiato al volto la prof di Italiano, dopo che questa aveva segnato il nome del ragazzo sul registro, perché non voleva essere interrogato. E’ accaduto in un istituto superiore in provincia di Caserta.

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La procura presso il Tribunale dei minorenni nel quartiere dei Colli Aminei

Ma l’elenco è davvero lungo. Qualche giorno fa, un quindicenne ha tentato di scavalcare la recinzione dell’istituto professionale ‘Livatino’ di Napoli; gli è stato intimato di allontanarsi ma lui ha estratto una pistola – solo successivamente risultata a salve – e ha esploso un colpo, per poi fuggire insieme con un coetaneo. Facciamo un piccolo passo indietro e andiamo al 2013. Una lite tra studenti all’interno dell’istituto professionale ‘Casanova’ di Napoli, sfocia nel ferimento – con un coltello – di un 14enne da parte di un suo compagno di 15 anni. Abbandoniamo il campo delle aggressioni per dedicarci a quello del danneggiamento e dei furti. I ‘vandali’ entrano in azione presso una scuola primaria di Acerra, portando devastazione negli spazi dei discenti.

L’istituto Casanova di Napoli

A Marigliano, lo scorso 19 gennaio, invece, nel mirino dei ladri entra una scuola media. I soliti ignoti, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, avrebbero compiuto un sopralluogo durante l’open day osservato dall’istituto. E’ stato sottratto materiale didattico per svariate migliaia di euro.

Il liceo scientifico Caccioppoli di Napoli

I ladri, nell’ultimo periodo, hanno visitato più volte anche il liceo scientifico ‘Caccioppoli’ di Napoli. A inizio gennaio hanno portato via radiatori nuovi, 36 pc, 4 schermi e tutto il quadro elettrico (asportato in blocco). L’impianto di videosorveglianza presente nell’istituto non era funzionante. In un’altra occasione, hanno invece rubato cavi di rame.
Parliamo poi, dello stato delle strutture, anche di quelle universitarie. Alcuni giorni fa una studentessa è stata colpita da alcune mattonelle, ferendosi. La piastrelle si sono staccate dalla parete di un bagno, nel campus di Fisciano. Il 7 novembre scorso, invece, il maltempo ha provocato il crollo del tetto della palestra dell’istituto ‘Alessandro Volta’ di Aversa. Allagamenti, a causa della pioggia, sono stati registrati alla media statale ‘Guglielmo Marconi’ di S. Giorgio a Cremano, il 6 novembre. La scuola è stata chiusa per un giorno in seguito alle infiltrazioni d’acqua. Tra atti vandalici e carenze strutturali, ci imbattiamo in quanto avvenuto a Volla alla fine di ottobre scorso. Mamma e padre di un alunno, coadiuvati da un nipote, hanno litigato con una dirigente scolastica amministrativa e, per ritorsione, hanno tentato di danneggiare la scuola. I tre, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sarebbero recati dalla funzionaria per farle confessare il nome di chi si era permesso di rimproverare il figlio della coppia.
Quando non ci pensano genitori, alunni, ladri e eventi atmosferici a far finire le scuole sotto i riflettori, allora scendono in campo i clan. E’ accaduto a Calvizzano. I proventi delle attività illecite di una cosca sarebbero stati investiti anche nell’acquisto di quote societarie del valore di 122mila euro, di una scuola primaria paritaria. I carabinieri di Castello di Cisterna hanno sequestrato le suddette quote a due persone ritenute vicine al clan Orlando di Marano.