Sedie, banchi, il verde, piccole lesioni: sono le ‘emergenze’ alle quali si sta rispondendo “in tempo reale” per i 333 edifici che ospitano le scuole di pertinenza del Comune di Napoli. Nel giorno in cui cominciano le scuole in città, è quasi tutto pronto. Quasi perché, come spiega l’assessore comunale all’istruzione, Annamaria Palmieri, “le richieste arrivano minuto per minuto”. Da fronteggiare il problema del diserbo che si presenta in numerose scuole. “La scorsa settimana abbiamo avuto una riunione con quegli istituti nelle quali, a causa del pensionamento dei giardinieri delle Municipalità, le aiuole non erano state diserbate – ha spiegato Palmieri – ma nel giro di 20 giorni tutto sarà terminato. Si sta lavorando con la Napoliservizi e con la Cooperativa 25 giugno”. Nessuna scuola è, però, rimasta chiusa.

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Criticità per assenza di sedie e banchi all’istituto comprensivo Madonna Assunta. “A giugno ci avevano richiesto 100 sedie e 100 banchi nuovi – ha detto – una richiesta esorbitante. Mentre aspettiamo i tempi tecnici per le gare, si è provveduto a una ricognizione nelle scuole che ne avevano in più e si sta fronteggiando così l’emergenza”. Entro sabato, ad ogni modo, saranno consegnati banchi e sedie a tutte le scuole che ne hanno fatto richiesta. In altre due scuole, la Capuozzo e la Vittorino da Feltre, sono state segnalate delle lesioni in alcune aule. “Gli spazi sono stati chiaramente interdetti per motivi di sicurezza – ha sottolineato – e siamo già in contatto con i tecnici delle rispettive Municipalità per gli interventi”.

 

Ogni anno per gli arredi scolastici vengono appostati 100mila euro, ha fatto sapere l’assessore, “ma le richieste sono superiori alle possibilità”. In totale, quest’anno, sono stati chiesti arredi per un totale di 1,5 milioni di euro. Contestualmente, arriveranno a breve, alle scuole, fondi per piccole manutenzioni che potranno essere utilizzati per chiamare, ad esempio, un idraulico o un fabbro. Per quanto riguarda, invece, la manutenzione ordinaria, sono in fase di aggiudicazione gare per 7 milioni, a valere sul Patto per Napoli, per lavori che riguardano cornicioni, palestre, solai, di 60 istituti scolastici. “Tra settembre e novembre – ha aggiunto – apriamo nuovi nidi, con il resto dei fondi Pac, sia in una scuola al Vomero sia alla Basile nel Rione Traiano. Abbiamo avuto le autorizzazioni, richieste il 16 luglio, ora ci sono solo i tempi tecnici da rispettare”.

E sempre sul tema della prima infanzia, Palmieri ha fatto sapere che già dal prossimo lunedì cominceranno le aggiudicazioni delle gare per 1 milione di euro relative alle infrastrutture ludiche: giostrine nuove, piastrelle antiscivolo, vetri antirottura. Allo stesso tempo si sta provvedendo all’assunzione di 70 tra educatori ed educatrici per internalizzare i nidi dei Fondi Pac. “Di questi, 6 sono stati già internalizzati, altri 6 sono in affidamento e altri 6 ancora sono a gestione diretta – ha evidenziato – di questo passo, per il 2020 dovremmo avere fino a 20 strutture che a seconda delle caratteristiche potranno ospitare bambini tra i zero e i 36 mesi”. Il servizio mensa, infine, partirà il prossimo 1 ottobre.

Dodici milioni per indagini su vulnerabilità sismica

E’ in fase di aggiudicazione, intanto, l’indagine di vulnerabilità sismica sulle 333 scuole del Comune di Napoli. E’ quanto fa sapere l’assessore comunale all’Istruzione Annamaria Palmieri. “E’ un obbligo di legge – spiega – ma siamo pronti ad avviare tutte le indagini necessarie con un impegno economico di 12 milioni di euro a valere sui fondi del Patto per Napoli”. “In ognuno degli edifici scolastici – aggiunge – saranno svolte indagini sulla staticità ed effettuate indagini sulla vulnerabilità sismica”. “Siamo la città che investe di più sulla vulnerabilità sismica – sottolinea – ci siamo mossi per tempo, avvalendoci anche della task force della Presidenza del Consiglio, con cui abbiamo sottoscritto un protocollo”. “Abbiamo lavorato insieme tutto lo scorso anno – conclude – per partire con un mega appalto”.