mercoledì, Luglio 6, 2022
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Scuola, De Luca trova altre scuse e non sa se ripartirà il 24 settembre

Il governatore della Campania prima dà la colpa dei ritardi alla data delle elezioni, poi alla mancanza di banchi e docenti

Sembra aver le idee non proprio chiarissime il governatore uscente De Luca sulla scuola e sul ritorno tra i banchi. Prima afferma che la colpa dei ritardi è imputabile al fatto che si sia deciso di votare a settembre e non nell’ultima settimana di luglio, poi quando gli si chiede se le scuole, in Campania, siano pronte per riaprire il 24 (settembre), ammette di non saperlo. Una risposta, a dire il vero, che suona come una «scusa» bella e buona. «Dovevamo votare nell’ultima settimana di luglio. Abbiamo invece sacrificato la scuola per votare a settembre», ha detto De Luca intervenendo a una cerimonia di inaugurazione all’ospedale San Pio di Benevento (insieme ai vertici aziendali e al sindaco Clemente Mastella). Poco dopo però, i giornalisti presenti lo hanno sollecitato sulla reale possibilità della ripartenza (fissata al 24 settembre), e lui ha risposto: «Oggi no. Il 24 settembre non so». De Luca ha sottolineato che «non sappiamo quanti banchi siano arrivati ad oggi, né quanti siano i docenti». «Abbiamo contestato – ricorda De Luca – due orientamenti del governo nazionale, a nostro parere sbagliati: rendere facoltativi i test sierologici per il personale scolastico e, qui, in Campania sono obbligatori. E la misurazione della temperatura corporea: abbiamo deciso, pur non essendo di competenza della Regione, di dare tremila euro ai presidi per l’acquisto di termoscanner per la misurazione della temperatura dentro gli istituti scolastici. Quindi ci stiamo facendo carico di ritardi del ministero della Pubblica istruzione». E ancora: «Non sappiano quanti banchi siano arrivati ad oggi, non sappiamo quanti sono i docenti. Combatteremo per impedire che i docenti che sono già in organico siano mandati a 500 chilometri di distanza e intendiamo attivare contratti integrativi di servizi con società private, di cui già ci si avvaleva per le gite scolastiche, per aumentare i mezzi e garantire il trasporto e la sicurezza degli studenti nell’avvio del nuovo anno scolastico».

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