di Giancarlo Tommasone

In poco meno di 24 ore, la Guardia Costiera di Pozzuoli potrebbe aver risolto un caso che desta particolare clamore. La vicenda ha a che fare con un incidente registrato intorno all’una e mezza, nella notte a cavallo tra il 26 e il 27 luglio, quando a Ischia si festeggia Sant’Anna con il tradizionale spettacolo di fuochi artificiali.

Due gommoni si sono scontrati violentemente nelle acque all’altezza di Baia.

Una delle due imbarcazioni si è allontanata, mentre quella che nell’impatto ha avuto la peggio (natante del valore di circa 250mila euro), è stata prontamente raggiunta dagli uomini della Guardia Costiera. Che hanno provveduto a soccorrere le persone che sono state sbalzate in acqua dall’impatto. Tra queste un ferito grave, che è stato trasportato presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è tuttora ricoverato. Le sue condizioni sono critiche, nell’impatto ha riportato la frattura di ben otto costole e ha un polmone perforato; il quadro clinico è delicato, rischia la vita, e naturalmente, i medici non hanno potuto sciogliere la prognosi. Le indagini sono scattate immediatamente.

La Guardia Costiera di Pozzuoli, a seguito di una intensa attività info-investigativa, che ha messo a dura prova gli esperti uomini della «polizia marittima», è riuscita ad attenzionare e individuare, nella darsena di Mergellina, un gommone che potrebbe essere quello che è stato coinvolto nell’impatto al largo di Baia, si ipotizza si tratti di quello che dopo l’incidente, si sarebbe allontanato.

Dall’attività della Guardia Costiera è emerso
che i proprietari di detto gommone
(del valore di circa 75mila euro) sono due pluripregiudicati di Secondigliano, con precedenti per reati
predatori e relativi al traffico di stupefacenti.

I due potrebbero essere le persone – il condizionale è d’obbligo poiché sia le indagini, che i riscontri sulla loro imbarcazione (sequestrata preventivamente), sono ancora in corso – che avrebbero abbandonato il luogo dell’incidente, omettendo di soccorrere l’uomo rimasto gravemente ferito nell’impatto tra i due gommoni.

Si lavora anche per venire a capo dell’esatta dinamica dell’incidente, che sarebbe avvenuto a elevata velocità.

Da un primo esame, non si escluderebbe che l’imbarcazione che poi si è allontanata, avrebbe praticamente «invaso» lo «scafo» che ha avuto la peggio, dopo aver superato lo sbarramento rappresentato da uno dei gonfiabili laterali. L’uomo a bordo del gommone (il ferito ricoverato in ospedale), avrebbe trovato parziale riparo nella consolle dell’imbarcazione.