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Covid, i numeri dell'allarmismo (foto di repertorio)

“Abbiamo applicato il protocollo alla lettera. Se avessimo proibito al Genoa di partire per Napoli, avremmo negato alla squadra di usufruire di un loro diritto”. Lo dice la dottoressa Maura Ferrari Bravo, direttore igiene e sanità pubblica della Asl 3 genovese, a Il Giornale replicando così alla Asl di Napoli secondo cui la scelta di bloccare la trasferta degli azzurri a Torino è stata corretta e che anzi, le altre autorità sanitarie avrebbero dovuto seguire il loro esempio. Ma secondo la Asl genovese il protocollo parla chiaro, chiarissimo.

“Appena arriva la segnalazione di un caso di covid si apre subito un canale di dialogo con il medico sociale con cui si valuta il tipo di rapporti che il soggetto ha avuto. Nel caso del Genoa – spiega il direttore – dopo la prima positività, tutti i calciatori sono stati ritenuti contatti stretti da mettere in isolamento domiciliare. In base alla normativa, vengono disposti nuovi accertamenti e viene permesso ai calciatori di continuare ad allenarsi e a giocare, quindi a lavorare, rimanendo in una sorta di bolla. Che significa isolamento, spostamenti con mezzi privati, trasferte con aereo privato, e rientro in isolamento dopo la partita. E così è stato fatto”. Successivamente alla gara con il Napoli e ai nuovi tamponi è esploso il focolaio in casa Genoa. “È stato un caso fortuito, il primo contagiato ha infettato gli altri che hanno avuto tempi differenti nel manifestare il contagio. Di base è tra 3 e 5 giorni ma possono anche essere 7 o 8. Il Genoa non ha commesso leggerezze, hanno rispettato le regole e il protocollo”.

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La situazione del Genoa oggi

“Il Genoa Cfc informa che nessuno dei 17 giocatori positivi al test Covid-19 risulta al momento negativizzato”. Lo comunica il Genoa, con una nota sul proprio sito ufficiale. “Per i primi 10 – scrivono ancora nel comunicato del club rossoblu – la positività è stata rilevata anche al secondo tampone, effettuato come da indicazioni della Asl otto giorni dopo aver riscontrato il contagio. Per tutti gli altri il secondo tampone verrà eseguito con le tempistiche indicate dall’autorità sanitaria e nel rispetto dei protocolli vigenti”.

I calciatori ancora positivi sono Valon Behrami, Davide Biraschi, Petar Brlek, Francesco Cassata, Domenico Criscito, Mattia Destro, Lukas Lerager, Darian Males, Federico Marchetti, Filippo Melegoni, Luca Pellegrini, Mattia Perin, Marko Pjaca, Ivan Radovanovic, Lasse Schone, Miha Zajc, Davide Zappacosta. 

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