Qualunque sia l’intenzione espressa attraverso il video fatto recapitare ai genitori di Rosa Di Domenico, sembra prendere piede una nuova ipotesi investigativa ed ha a che fare con l’attività di ingaggio di Alì Qasib. Si tratta, ovvio, di un soggetto pericoloso che continuerebbe a svolgere la sua attività sui social network e avrebbe contattato diverse ragazze, che dopo Rosa, sarebbero finite nel suo mirino.

Nuova ipotesi investigativa sulla scomparsa di Rosa Di Domenico

Non è detto che l’eco mediatica del caso sia dello stesso tenore di quello che si riscontra in Italia anche nel Paese dove si trova la coppia, ragion per cui basta poco al pachistano 28enne per estendere la sua rete e concludere nuovi incontri con ignare vittime. L’intenzione di Alì Qasib potrebbe essere dunque quella di formare un vero e proprio harem, nel senso che potrebbe avere a disposizione un nutrito gruppo di ragazze (molte delle quali minorenni come Rosa) contattate sui social e sui siti specializzati in incontri, con cui intrattenere rapporti.

Alì e Rosa si troverebbero in Germania, ma non è detto che proprio durante i giorni scorsi non abbiano potuto cambiare località; a questo punto resta soltanto l’inquietante seconda parte del video in cui la ragazzina di Sant’Antimo chiede ai genitori di ritirare le denunce contro Qasib. Inoltre il video sarebbe stato girato a novembre scorso, non si capisce dalle immagini, se presso un’abitazione che la giovane divide con il pachistano o addirittura in un luogo di passaggio, mentre i due stavano viaggiando.