Il boss Giuseppe Gallo

Il delitto a Miano.

Sono state otto le condanne per il duplice omicidio di Massimo Frascogna e Ruggiero Lazzaro, i due uomini del clan Amato-Pagano uccisi la sera del 26 luglio 2007 dopo essere stati attirati in una vera e propria trappola dai loro stessi alleati. Il verdetto ha confermato le responsabilità di tutti gli imputati, pur modificando l’entità della pena per alcuni di loro.

Più nel dettaglio, è stato confermato l’ergastolo per il boss Cesare Pagano, indicato quale mandante della missione di morte, e per Oscar Pecorelli e Raffaele Perfetto, gli esecutori materiali del delitto. Condannato 20 anni Mario Dell’Aquila e lo storico boss di Boscotrecase, Giuseppe Gallo, detto Peppe ‘o pazz, in carcere al regime di 41bis, che si occuparono di procurare le armi e far sparire i corpi. Mentre hanno beneficiato di uno sconto di pena, Rito Calzone, per il quale la sentenza dice 20 anni di carcere, rispetto all’ergastolo del primo grado di giudizio, e i due collaboratori di giustizia Biagio Esposito (13 anni e 4 mesi) e Antonio Lo Russo (15 anni e 4 mesi), figlio del boss Salvatore (anche lui pentito).

Dai loro racconti, la ricostruzione dell’appuntamento dato a Frascogna e Ruggiero, accusati di aver picchiato un ragazzo senza motivo, in una sala biliardo nella zona di Miano, dell’omicidio e della sparizione dei corpi delle vittime, prima in un campo alle spalle delle palazzine di via Janfolla, a Miano, e poi sciolti nell’acido, tre anni dopo il delitto.