Dal display l'annuncio di uno sciopero

di Giancarlo Tommasone

Lo sciopero è un diritto. Partiamo da questo presupposto. Ma proprio per tale motivo deve essere innescato da dinamiche che di fondo rappresentino una mancanza o un rischio di tutela nei confronti dei lavoratori. Siano essi donne o uomini. Non volendo entrare nel merito dell’ultima ‘serrata’ andata in atto, quella proclamata dall’Usb per i diritti della donna sul lavoro, descriveremo altri episodi, il cui motivo scatenante non appare assai ‘usuale’.

Un treno della Circumvesuviana
Un treno della Circumvesuviana

L’ultimo della serie è alquanto soft a Napoli (per non dire flop); nella città partenopea la protesta non sembra aver provocato particolari disagi agli utenti. Regolare il servizio della linea 1 della metropolitana e quello delle funicolari. Molti i bus in strada. Di contro, numerosi i cittadini che si erano preparati a recarsi al lavoro – o in generale a spostarsi – con mezzi propri, e per questo motivo l’annuncio dello sciopero ha incentivato l’utilizzo delle automobili con tutti i problemi di traffico che ne sono derivati.

Un ingorgo a Napoli

“Nessun disagio sulle linee Eav, come previsto, a causa dello sciopero nazionale dei trasporti indetto dal sindacato Usb per protestare contro la violenza sulle donne. Nessuna adesione o quasi da parte dei lavoratori Eav, uomini e donne. Mi sembra una buona notizia. D’altronde, far restare a piedi le donne nel giorno della loro festa , sarebbe stata soltanto un’ulteriore violenza nei loro confronti. Meglio un fiore o una carezza”. Così si è espresso il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio.

Umberto De Gregorio, presidente Eav, all’interno di uno dei treni

Proprio contro il presidente dell’Eav, i sindacati erano scesi in campo alla fine dello scorso settembre, criticandolo per l’eccessivo utilizzo di Facebook. La protesta era stata attuata tramite una forma di non collaborazione dei lavoratori, poiché, era stata ritenuta degna di nota “la sovraesposizione mediatica e l’indiscriminato utilizzo che fa il presidente del cda dell’Eav dei “social”, soprattutto attraverso la pagina ufficiale aziendale su Facebook, per diffondere addirittura provvedimenti disciplinari”.

Alta adesione per lo sciopero dell'Anm di ieri
A Napoli si sono registrate poche adesioni allo sciopero indetto dall’Usb

A ottobre del 2016, il dieci del mese, lo sciopero viene scongiurato poco prima di cominciare. I dipendenti Eav della Circumvesuviana avevano minacciato di incrociare le braccia in seguito alla decisione dell’azienda di abolire le tessere di favore. I ticket permettevano ai dipendenti delle società di trasporto e ai loro familiari di viaggiare gratuitamente. A revocare la manifestazione il sindacato Faisa-Confail, solo dopo aver firmato un accordo con il presidente Eav Umberto De Gregorio, accordo attraverso il quale, l’azienda si impegnò a trovare una soluzione per le agevolazioni ai parenti dei lavoratori della Circum.
Uno degli ultimi bracci di ferro tra sindacati – nel caso, Orsa – e De Gregorio è stato registrato lo scorso ottobre. Quando l’azienda ha sancito l’obbligo di indossare la divisa e avere in bella mostra il cartellino identificativo, per dipendenti Eav, macchinisti e capitreno. Anche in quel caso il sindacato storse il naso, adducendo tra i motivi, per cui non sarebbe stato possibile attenersi nell’immediato alle nuove norme, il fatto che alcuni capi di abbigliamento avrebbero provocato eruzioni cutanee e orticaria a chi li indossava. Il sindacato fece perfino richiesta di sapere con quale materiale venissero confezionate le divise.