lunedì, Gennaio 24, 2022
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Sciopero dei Forestali e presidio sotto la Regione: il motivo

Sciopero degli operai idraulico-forestali della Campania venerdì 10 dicembre, con presidio dalle 9,30 alle 12,30 sotto la sede della giunta regionale, in via Santa Lucia a Napoli. A proclamarlo le segreterie regionali di Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil, dopo l’ultimo infruttuoso tavolo tecnico con l’assessorato regionale all’Agricoltura. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’assenza, all’incontro del 2 dicembre scorso, dell’assessore regionale, Nicola Caputo, che ha spinto i sindacati ad abbandonare il tavolo e confermare lo sciopero generale, annunciato qualche giorno prima.

Forestali: il 10 dicembre sciopero e presidio sotto Regione

“Gli impegni assunti dalla Regione Campania – spiegano i segretari generali Bruno Ferraro (Fai Cisl), Giovanna Basile (Flai-Cgil) ed Emilio Saggese (Uila Uil) -, relativamente alla vertenza forestazione, rimangono solo enunciazioni e buoni propositi. Ad oggi, nonostante le rassicurazioni ricevute, non è stato ancora effettuato il trasferimento dei 17,6 milioni di euro come primo acconto dello stralcio 2021, e a tale ritardo, ingiustificabile ed inammissibile, si aggiunge anche il mancato sblocco al Cipe della restante parte dei finanziamenti, pari a 50 milioni di euro a valere sui fondi Poc per l’anno in corso.

Inoltre – aggiungono – per il documento di programmazione finanziaria 2022/2023 siamo ancora in attesa del confronto con il tavolo inter-assessoriale circa la programmazione delle linee guide e strategie per il prossimo biennio, per definire il quadro finanziario e le risorse necessarie per lo svolgimento delle attività e per rafforzare le politiche occupazionali che garantiscano il processo di stabilizzazione del personale operaio a tempo determinato”. “I lavoratori idraulico-forestali meritano rispetto e fatti concreti perché – ricordano Ferraro, Basile e Saggese – è con il loro lavoro che in questa regione si evitano tragedie frutto del dissesto idrogeologico. Sono una risorsa preziosa per la difesa del territorio e – concludono – dopo anni di precarietà lavorativa, meritano risposte definitive”.

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