Vincenzo De Luca

I sindaci campani attaccano il governatore per l’ipotesi di vaccinare prima i cittadini delle località turistiche, varando di fatto una campagna non più per età o stato di salute, ma per residenza.

“Apprendiamo che è allo studio l’avvio di una campagna di vaccinazione destinata ai cittadini residenti nelle località turistiche con lo scopo di fronteggiare la concorrenza internazionale e salvare gli apporti economici della stagione estiva della Campania, rimettendo in moto anzitempo le attività turistico ricettive nelle aree prescelte. Apprezziamo l’interesse e l’attenzione da parte della Giunta regionale in quanto, lo sappiamo bene, il settore turistico è sicuramente uno dei più colpiti tra le attività economiche in Italia, e soprattutto in Campania. Tuttavia questa indicazione non ci trova concordi in quanto rischia di creare, nuovamente, una discriminazione tra i cittadini della Campania, stavolta non più per appartenenza a una categoria professionale ma per residenza”. Così l’Anci Campania in un comunicato a firma del presidente Carlo Marino e del vicepresidente vicario Gaetano Cimmino, a fronte della possibilità paventata dal governatore Vincenzo De Luca di effettuare una campagna vaccinale che metta in prima fila i cittadini residenti nelle città turistiche.

“Suggeriamo – prosegue la nota – di attenersi scupolosamente ai criteri fissati dal Governo, evitando nuovamente corse preferenziali e vaccinando per fasce di età. Qualora, nelle prossime settimane, i vaccini arrivassero in modo consistente e abbondante, è auspicabile una vaccinazione diffusa ai gruppi produttivi legati al settore turistico, purché avvenga in maniera autonoma, per il loro personale, a loro spese, e non risulti – concludono – in conflitto con la vaccinazione pubblica disposta da Commissariato di Governo e Regione”.

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