Il suo nome legato all’omicidio della piccola 12enne avvenuto a Cava de’ Tirreni.

Decorrenza dei termini di custodia. E’ questo il motivo per cui si sono aperte le porte del carcere di Opera (Milano) per Antonio Pignataro. Il 62enne ex esponente di spicco della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo prima e della Nuova Famiglia poi, luogotenente di Carmine Alfieri. Il tribunale di Nocera Inferiore ha accolto l’istanza del suo legale concedendogli l’obbligo di dimora nello stesso comune, con il divieto di uscire dalla sua abitazione dalle 22 di sera fino alle 8 del mattino seguente. Pignataro è tra gli imputati del processo “Un’altra storia”, con l’accusa di associazione di stampo camorristico e scambio elettorale politico-mafioso.

Sulle sue spalle numerose condanne ricevute. Una su tutti, quella a 30 anni di carcere per l’omicidio di Simonetta Lamberti, la figlia 12enne del giudice Alfonso Lamberti, colpita a morte il 29 maggio 1982 a Cava de’ Tirreni dai colpi esplosi dal gruppo di killer, tra cui, per sua stessa ammissione, lo stesso Pignataro, contro l’auto del magistrato.

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