Ciro Mariano
Lo storico boss dei Quartieri Spagnoli, Ciro Mariano in una foto di repertorio

di Giancarlo Tommasone

La foto con gli occhiali scuri è un must iconografico della camorra. E’ quella di Ciro Mariano, alias ‘o picuozzo, 66 anni, simbolo nero e incontrastato della faccia sporca dei Quartieri Spagnoli. Eppure il soprannome mente, il picuozzo in napoletano sta ad indicare il mezzo prete o il bigotto, uno che come Mariano, era dato da ragazzino, sempre presente a tutte le processioni che si inerpicavano sulle salite strette, senza sole, dietro le insegne di un santo.

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Dalle scorse ore il ras è tornato nel ventre molle di Napoli. In quella zona fatta di vicoli di tufo e di basolato, per molti la più verace della città. Dopo aver scontato circa 30 anni di carcere.

I rilievi dei carabinieri sul luogo dell'agguato
Blitz dei carabinieri contro la camorra dei Quartieri Spagnoli

Era stato arrestato il sei novembre del 1991

La cattura avviene nel ristorante ‘Meo Pinelli’, a Cinecittà, dove il padrino era a tavola con cinque faccendieri per pianificare i futuri investimenti e decidere sulle prossime mosse finanziarie della cosca nella Capitale e a Milano. Il ras rispondeva di associazione camorristica, estorsione e organizzazione del gioco clandestino del lotto e del  totocalcio. Il padrino, però, è pure inseguito da un duplice mandato di cattura per le stragi del ‘Circolo Canottieri’ e per quella del Venerdì Santo, due gravissimi fatti di sangue che segnano l’inizio e il declino del suo potere camorristico sul centro cittadino. A Roma, considerata la sede distaccata della holding made in Quartieri Spagnoli, si gestisce un impero finanziario (alimentato dai soldi di droga ed estorsioni) e il suo ‘presidente’ ha preso da tempo contatti con ambienti della Magliana. E’ uno alla ricerca di chi emani carisma, Ciro Mariano, prima di prendere coscienza e consapevolezza del proprio.

Dal Vangelo secondo Cutolo alla ‘fede’ nella Nuova famiglia

Forse per questo, all’inizio della sua carriera segue la ‘processione’ del professore di Ottaviano, Raffaele Cutolo o meglio del Vangelo, come lo chiamano i suoi santisti. L’infatuazione, stando a quanto riportano le informative della Mobile di Napoli e la cronache dell’epoca non dura molto.

Il boss della Nco, Raffaele Cutolo

Sono gli anni in cui dalla primigenia Fratellanza napoletana fondata da Luigi Giuliano si passa alla Nuova famiglia. I nemici della consorteria ‘battezzata’ a Forcella sono i cutoliani. Mariano, napoletano dei vicoli sceglie di stare dalla parte dei napoletani.
Nonostante sia il mese in cui sia nato, non gli porta tanto bene novembre, perché nel 1982, il 16 proprio di quel mese, il picuozzo finisce nella rete insieme ad un’altra quindicina di camorristi, che stanno partecipando a un summit della Nuova famiglia a Forcella.

L'ex boss di Forcella, Luigi Giuliano
L’ex boss di Forcella, Luigi Giuliano

Qui, la polizia interrompe, nell’appartamento di uno dei Giuliano, al terzo piano di uno stabile, in Vico dei Carbonari, un vertice degli esponenti della Nf per Napoli e provincia. Nella riunione, fissata in concomitanza con la trasmissione televisiva della partita Italia-Cecoslovacchia, si sarebbe dovuto tracciare il programma futuro dell’ organizzazione camorristica, nonché adottare le contromisure, dopo le continue azioni della polizia contro il clan che faceva capo alla famiglia Giuliano. In quegli anni Ciro Mariano entra ed esce dal carcere. Eclatante la scarcerazione del dicembre del 1990, quella che gli aprirà la strada verso la latitanza. Clamorosa la decisione del Tribunale del Riesame, che accoglie il ricorso dei difensori del picuozzo.

Il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho
Il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho

La richiesta di proroga dei termini di custodia cautelare firmata da Federico Cafiero de Raho (attuale procuratore nazionale antimafia) è nulla perché non fu tempestivamente comunicato l’avviso dell’udienza di proroga a Mariano, affermò il tribunale. Ai Quartieri fu festa grande, proprio come è accaduto in occasione di un’altra scarcerazione di Ciro Mariano, quella avvenuta nelle scorse ore.
La notizia della riacquistata libertà, dopo circa trent’anni di carcere (molti dei quali passati al 41bis) è stata riportata in esclusiva da Luigi Nicolosi sul quotidiano Il Roma. E’ ricca di episodi la vita di Mariano. Anche di note rosa, come la sua storia d’amore con la giovane rampolla di una famiglia bene di Napoli. Insieme alla sua amante, all’inizio degli anni Novanta, si rifugerà in Spagna. Lasciato il territorio iberico, farà tappa prima a Firenze, poi a Roma, dove sarà arrestato.

Il marchio QS (Quartieri Spagnoli) pubblicato sulle bacheche di componenti delle baby gang e di simpatizzanti della camorra

Nel frattempo gli inquirenti tastano il polso della situazione ai Quartieri Spagnoli. Semplice intuire che il ritorno di Ciro Mariano, grande vecchio della camorra, potrà inevitabilmente spostare gli equilibri. Del resto, già da diversi mesi, come riportato da Stylo24, il clan dei picuozzi avrebbe avviato una campagna acquisti per intervenire con forza nella gestione degli affari illeciti. Circostanza da non sottovalutare la presenza nella zona di Montesanto di Enzo Romano. Quest’ultimo considerato braccio destro del picuozzo e ‘ragioniere’ della cosca, è tornato in gioco da due anni dopo averne scontato 22 di carcere, dove si è anche laureato. Ora, con il ritorno di Ciro Mariano in libertà, quella zona del centro storico potrebbe ritornare ad essere calda.

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