Il vertice della Vanella Grassi di Secondigliano, Antonio Mennetta

Nel frattempo torna in libertà Giuseppe Corcione, considerato fedelissimo del boss Umberto Accurso

Secondo gli inquirenti, nell’organizzazione criminale avrebbe avuto un ruolo di primo piano, Annunziata Petriccione (classe 1962), madre del boss 35enne Antonio Mennetta (vertice del clan di Via Vanella Grassi, Secondigliano). Petriccione è finita agli arresti insieme al figlio (già detenuto al 41 bis), al genero, Alberto Sperindio (41 anni) e ad altre due persone. Per la Dda la donna, insieme a Sperindio, avrebbe provveduto a reinvestire i capitali della cosca (provento del traffico di stupefacenti) anche in due gelaterie (con sedi a Calvizzano e a Mugnano) e in una rivendita di automobili a Maddaloni (provincia di Caserta). Sempre sul fronte della Vanella, nelle scorse ore, è tornato in libertà, per mancanza di esigenze cautelari, Giuseppe Corcione, considerato fedelissimo dei boss Umberto e Antonio Accurso (quest’ultimo poi pentitosi).