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La Guardia costiera rende noto che il relitto della motonave Sassari primo, incagliata nella rada del Porto di Baia da oltre 33 anni, e’ stato finalmente rimosso. Il porto di Baia e’ stato interessato fino al 2005 dalla presenza di altri quattro relitti di navi abbandonate, oltre a quello del Sassari Primo, che costituivano un serio pericolo, sia per la sicurezza della navigazione portuale, sia per l’ambiente marino. Peraltro, riferisce la Guardia costiera, l’intero specchio acqueo del porto di Baia, nonche’ la prospiciente rada sono caratterizzati dalla presenza di un sito archeologico sommerso, costituito dai resti di una citta’ romana risalente al primo secolo.

Per la tutela del sito archeologico fu istituito il Parco Archeologico sommerso di Baia (con decreto interministeriale del 7.8.2002) e successivamente, in considerazione della necessita’ di tutelare il sito sia sotto il profilo della sicurezza che sotto quello della conservazione dei reperti archeologici, nel 2005 la Presidenza del Consiglio dei ministri emano’ un’ordinanza con cui il comandante della Capitaneria di porto di Napoli veniva nominato Commissario delegato per la realizzazione di interventi finalizzati al compimento delle attivita’ di caratterizzazione, bonifica e ripristino ambientale dei fondali del porto.

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