Amedeo Laboccetta, presidente del movimento "Polo Sud"

Le parole del presidente di Polo Sud.

“Ad Arcore invece di essere presi dai preparativi dell’Albero di Natale qualcuno pensa alle strategie politiche da adottare per le prossime politiche. Evidentemente il colpo di scena, o meglio di teatro è sempre di gran lunga preferito alla coerenza di proseguire lungo la scia della tradizione liberale e riformista che dal 94’ ha portato Forza Italia a ridisegnare il perimetro del centrodestra in Italia. Ma non è affatto detto che sia preferibile per recuperare almeno in parte l’elettorato perduto dopo anni di posizioni moderate ai limiti del mediocre. Salvini è il mostro contro cui combattere? Ma anni di antiberlusconismo come hanno ridotto male il Paese, davvero si vuole ripetere l’errore? Possibile che nessuno abbia capito che è la crisi di sistema che genera l’uomo forte e non viceversa?”. Lo dichiara in una nota l’ex deputato di Napoli Amedeo Laboccetta.

“E la variopinta armata di branchi di sardine – prosegue – verso cui confluiscono anche i papa boys non è più colore ma folklore e nel mare dove nuotano le sardine rischia di affogare la politica senza idee. Non siamo mica al raduno mondiale della Gioventù con Papa Francesco. I contorni sono sempre più confusi in un’opacità di intenti che porta la Pascale a strizzare l’occhio come un luccio alle sardine. Evidentemente c’è chi confonde tra di loro le parole libertà, liberalismo e il facciamo un po’ quel che ci pare. Ormai ne abbiamo viste tante che il gesto di Francesca Pascale non ci meraviglia… Mattia Santori ha poi risposto alla Pascale dandole anche il benvenuto: “Accettiamo chiunque voglia prendere posizione contro la retorica sovranista divisiva professata da una parte della destra. Se viene con una sardina bella colorata, chiuderemo un occhio”. Ecco allora prima di scendere in piazza con le sardine – conclude – la Pascale abbia il coraggio di lasciare la balena dalle uova d’oro. Aspettiamo i commenti dei big di un movimento che un tempo ha governato per anni la nostra Nazione”.

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