martedì, Gennaio 18, 2022
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Santa Patrizia, protettrice dei single di Napoli: il suo sangue si liquefa come quello di San Gennaro

Santa Patrizia di Costantinopoli, le cui reliquie si trovano nella chiesa di San Gregorio Armeno, è la compatrona di Napoli: ecco perché il suo culto è così importante per le cosiddette «zite».

Santa Patrizia di Costantinopoli è la compatrona di Napoli, che viene festeggiata il 25 agosto. La sua esistenza fu breve e le scarne notizie sono state tramandate da fonti tardive, fondate sulla tradizione trasmessa oralmente dai membri della sua comunità religiosa.

Dovrebbe essere nata nel 664, da una famiglia ricca e nobile di Costantinopoli, discendente dell’Imperatore Costantino e secondo alcuni, congiunta di Costante II (668-685). Il padre tentò di imporle con la forza il matrimonio, nonostante un voto di castità e lei si distaccò dal lusso familiare per sposare uno stile di vita sobrio e improntato alla semplicità, riparando a Roma con la sua nutrice Aglaia per ricevere dal Papa la consacrazione verginale.

Alla morte del genitore, tornò in patria, lasciando il palazzo imperiale e rinunciando ad ogni pretesa dinastica per distribuire la sua eredità ai bisognosi e partire per la Terra Santa in pellegrinaggio. Durante il viaggio, secondo la leggenda tramandata, naufragò e finì a Napoli, sull’isolotto di Megaride, nelle cui grotte si sarebbe insediata la sua prima piccola comunità di preghiera e di assistenza spirituale e morale ai bisognosi. Ma, dopo breve tempo dal suo arrivo, morì all’età di 21 anni, secondo una leggenda napoletana, il 25 agosto 685, giorno in cui si celebra la sua ricorrenza liturgica.

Venne sepolta nell’antico monastero dei Santi Nicandro e Marciano. Nel 1864 le sue spoglie furono trasferite nel monastero della Chiesa di San Gregorio Armeno e, dal 1922 sono custodite dalle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia.

Il culto e il prodigio della liquefazione del sangue

Al culto di Patrizia è legato il prodigio della liquefazione del sangue, simile a quello di San Gennaro, che avrebbe avuto luogo negli anni in modi e tempi diversi, ma secondo la tradizione, i martedì e il giorno della festa di Santa Patrizia, il 25 agosto. Secondo la leggenda, un cavaliere romano strappò, per devozione, un molare alla Santa, che, morta da secoli, cominciò a sanguinare, come se fosse ancora viva. Sangue che, viene conservato in un’ampolla e, come per San Gennaro, ogni 25 agosto avviene la liquefazione.

La chiesa di San Gregorio Armeno

Santa Patrizia, secondo la tradizione, è la protettrice dei single, e, più in particolare, delle cosiddette “zite”, le ragazze in cerca di marito. Che, sostando davanti alla tomba, recitano questa preghiera:

O prodigiosa Vergine Santa Patrizia,
mia avvocata e protettrice,
che negli ultimi momenti della vostra vita
otteneste da Gesù
consiglio e divina protezione a tutti coloro
che a voi si rivolgessero per aiuto,
ottenetemi da Dio
la salute dell’anima e del corpo,
la vittoria sul Demonio e sulle passioni;
allontanate le avversità che mi circondano,
consolatemi nelle presenti tribolazioni.

Ottenetemi il perdono dei peccati
e l’ingresso nel regno del Cielo.

Siate porto di salvezza
ai naviganti
e tutela alla nostra città.

Diffondete speciale patrocinio sopra di me
e su tutti i vostri devoti,
affinché il nome santo di Dio
sia benedetto, glorificato,
esaltato e lodato da tutti
nei secoli dei secoli.

Amen

Santa Patrizia è anche la protettrice dei naviganti, delle partorienti e dei bisognosi.

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