martedì, Dicembre 7, 2021
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Morto Sansone, killer dei D’Alessandro. Il legale: «Ritenuto pericoloso, ma era in terapia intensiva»

È morto Antonio Esposito Sansone, killer dei D’Alessandro. L’uomo, detenuto per l’Omicidio Scelzo, è stato stroncato da un insufficienza respiratoria e ha esalato l’ultimo respiro nell’ospedale di Vibo Valentia dopo ben 15 giorni di terapia intensiva. La Procura non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia.

Morto Antonino Esposito Sansone, la polemica del legale

Nelle prossime ore la salma di Sansone verrà restituita ai familiari per le funzioni funebri. Il 57enne di Castellammare di Stabia è finito in manette nel giugno di quest’anno con un’ordinanza di custodia cautelare per l’omicidio di Pietro Scelzo, delitto messo as segno il 18 novembre del 2006 nel centro storico di Castellammare. Secondo gli atti processuali Sansone fu incastrato dai racconti del pentito Pasquale Rapicano ex sicario dei D’Alessandro, già condannato all’ergastolo.

La difesa del defunto, così come si apprende sul Metropolis in un articolo a firma di Ciro Formisano, fa scattare la polemica sul trattamento disumano dell’uomo. L’avvocato Antonio De Martino ha dichiarato: “Sono dispiaciuto per la tragedia. Stavamo attendendo il Riesame e mi chiedo come fa un uomo ricoverato in terapia intensiva ad essere ritenuto pericoloso (il legale puntava alla scarcerazione, ndr). Purtroppo Sansone è morto da solo lontano da chi avrebbe voluto stargli vicino negli ultimi momenti di vita”. La chiosa.

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