mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Sanremo dimentica Napoli: in gara nessun artista nato all’ombra del Vesuvio

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Una tradizione messa da parte.

Napoli chiama Sanremo non risponde. Quest’anno il 70esimo Festival della canzone italiana non vede tra gli artisti in gara neanche un napoletano: al netto della partecipazione di Gigi D’Alessio, intervenuto durante la seconda serata come ospite, che per festeggiare i suoi 20 anni di Festival si è esibito con la vecchia hit sanremese “Non dirgli mai” e della partecipazione in gara di Anastasio, che però è di Sorrento.

Eppure la canzone napoletana è quella con la più grande tradizione nel nostro Paese. Evidentemente non gradita al direttore artistico Amadeus. L’ultimo napoletano ad esibirsi sul palco è stato lo scorso anno il rapper di Montecalvario Livio Cori, insieme ad un altro mostro sacro della tradizione della canzone all’ombra del Vesuvio, Nino D’Angelo. L’ex caschetto biondo, può piacere o meno, ma rappresenta un pezzo di storia della musica napoletana degli ultimi trent’anni.

Quest’anno però il Festival tradisce Napoli e preferisce un mix di vecchie glorie, unite a giovani trapper, con maschere o senza, per incantare e attirare le nuove generazioni, così lontane dalle melodie di un tempo. Intanto dopo il successo di ascolti del debutto, anche nella seconda serata il festival di Amadeus si conferma top. Ieri sera al fianco del conduttore Laura Chimenti, Emma d’Aquino e Sabrina Salerno in veste di co-conduttrici. Tra gli ospiti Massimo Ranieri, l’altra nota napoletana insieme a D’Alessio, in duetto con Tiziano Ferro e Zucchero. Tutti pazzi per  l’attesa reunion dei Ricchi e Poveri. Anche nella seconda serata di Sanremo è tornato Fiorello, vero mattatore di questo 70 festival della canzone italiana, esclusa chiaramente quella napoletana. 

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