Ieri, secondo giorno di sit-in per i lavoratori dell’American Laundry, azienda di Melito (Napoli) che forniva la biancheria a ospedali e strutture sanitarie della Campania. Una delegazione dei circa 200 lavoratori che ad oggi non hanno certezza sul loro futuro lavorativo ha presidiato gli uffici della Regione all’isola A6 del centro direzionale di Napoli per chiedere un incontro all’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri. Dopo un’interdittiva antimafia all’American Laundry, a gestire il servizio e’ un’altra azienda, la Hospital Service, ma nonostante i numerosi incontri sulla vertenza che si sono tenuti a livello locale e nazionale, i dipendenti non hanno ancora certezze su un effettivo passaggio di cantiere alla Hospital Service.

E’ stata aperta una procedura di licenziamento collettivo il 19 agosto – spiegano i lavoratori – e i tempi sono stretti. Entro fine ottobre bisognera’ capire se ci sono degli ammortizzatori oppure 200-250 famiglie finiranno sul lastrico. Siamo qui con un sit-in civile per chiedere all’assessore Palmeri di riceverci. Ad ora, non abbiamo ricevuto ancora risposte se non dalla consigliera regionale Antonella Ciaramella che ci ha mostrato la sua solidarieta’“.

 

Seguiamo la vicenda da un anno – dice Gennaro Saiello, consigliere regionale M5S che ha partecipato al sit-in – e l’azienda che e’ subentrata ad American Laundry si era resa disponibile a dialogare per tutelare I lavoratori. Il problema e’ che la Regione, che doveva gestire la vertenza, e’ ferma. Intanto, da ieri, a Melito si e’ bloccata la produzione. Parliamo di un settore fondamentale anche per i pazienti“. Saiello paventa il rischio di uno “stop alla fornitura di biancheria negli ospedali”, circostanza che si era verificata gia’ in primavera a seguito di una protesta dei lavoratori dell’American Laundry.