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Scaduti i contratti ed esaurite le proroghe semestrali, 120 tra infermieri ed operatori socio sanitari che lavorano all’Ospedale del Mare si apprestano ad essere licenziati. Come riporta un articolo del ‘Corriere del Mezzogiorno’, prima di loro è toccato a una donna dover restituire il tesserino magnetico. A far scattare il campanello d’allarme la lettera inviata dall’ingegnere Ciro Verdoliva, commissario straordinario dell’Asl Napoli 1, al direttore sanitario. In cui si invitava alla programmazione delle ferie del personale con contratto a tempo determinato con scadenza nell’anno in corso.

 

La Asl ha intenzione di reclutare i nuovi infermieri per gli ospedali attingendo alla graduatoria che risulterà dal concorso bandito dal Cardarelli tempo fa e ormai alle battute finali. I migliori sessanta saranno assunti al Cardarelli, mentre gli altri idonei (circa 1800) entreranno nelle varie strutture dell’Asl e nell’Ospedale del Mare.

Ma i 120, tra infermieri e operatori socio sanitari che 4 anni fa risposero a un avviso pubblico dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno e furono dirottati proprio all’Ospedale del Mare, promettono di vendere cara la pelle, rivendicando il fondamentale lavoro svolto fino a oggi. Sognando di raggiungere i 36 mesi, di proroga in proroga, e puntare alla stabilizzazione. Oppure auspicando un concorso bandito dalla Asl con posti riservati a chi abbia già svolto attività a tempo determinato. Ma Verdoliva non sembra aprire a scenari del genere: “Scaduto il tempo è finito il contratto, non si può pretendere continuità per un contratto a termine”.

 

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