Gli indagati, in totale, sono 62. Personale medico e paramedico, un sindacalista (Salvatore Pettirossi), centralinisti, un consigliere comunale di Caivano (all’epoca dei fatti, Sabatino Peluso) e anche un ragazzino di 13 anni, figlio di una dipendente, che su ordine della madre ha «timbrato» il badge facendola risultare in servizio: sono 62 i dipendenti dell’Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli, la più grande struttura sanitaria pubblica del Sud Italia, a cui la Procura di Napoli ha notificato ieri, un avviso di conclusione indagini ipotizzando il reato di truffa continuata in concorso.

La telecamera nei pressi
del dispositivo
di rilevazione delle presenze

Gli investigatori della polizia di Stato del commissariato Arenella di Napoli hanno sistemato una telecamera nei pressi del dispositivo di rilevazione delle presenze di uno solo dei numerosi ingressi del Cardarelli, immortalando innumerevoli episodi in cui i dipendenti «timbravano» per sé e anche per i colleghi. Episodi precedenti all’entrata in vigore, nei mesi scorsi, della rilevazione delle presenze attraverso impronte digitali. «Una misura accolta di buon grado dalla stragrande maggioranza dei nostri dipendenti – commenta il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, Anna Iervolino – proprio perché consente di eliminare qualsiasi ombra di dubbio sul rigoroso rispetto degli orari di lavoro. Distinguendo chi ci mette l’anima da quanti credono di fare i furbetti».

Tra coloro che ora in virtù della legge Brunetta rischiano il licenziamento in tronco («La musica è cambiata, nessuna tolleranza», avverte il ministro Giulia Grillo), figurano anche due medici, un uomo e una donna, rispettivamente in servizio nel reparti di Pneumologia e Oncologia, e numerosi lavoratori di quest’ultimo reparto (è stato verificato che talvolta ne sparivano anche 7-8 alla volta) il quale ospita pazienti con gravi patologie maggiormente bisognosi di assistenza. Nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Giancarlo Novelli, neo procuratore aggiunto di Catanzaro, e del procuratore capo Giovanni Melillo, sono indagati anche molti centralinisti e un uomo (peraltro risultato tra i più avvezzi al presunto modus operandi truffaldino), consigliere comunale all’epoca dei fatti a Caivano: quest’ultimo solo tra il 19 luglio e il 27 settembre 2018, avrebbe timbrato per i colleghi quasi 30 volte. Più o meno nello stesso periodo una donna dipendente del Cardarelli avrebbe timbrato il badge del marito, anch’egli dipendente dello stesso ospedale, per ben 24 volte. Per individuare l’esatta posizione degli indagati, che risultavano in servizio anche se in realtà al lavoro non c’erano, i poliziotti coordinati dal primo dirigente Angelo Lamanna, hanno utilizzato il gps e il Sistema Centralizzato Nazionale per Transiti e Targhe attraverso i quali hanno rilevato la presenza di moto, scooter e auto riconducibili agli indagati in giro per la città proprio durante l’orario di lavoro.

Le persone coinvolte nell’inchiesta
per presunto assenteismo

La lista con i nomi degli indagati: Sabatino Peluso (Caivano, 26/11/1959); Salvatore Cuozzo (Napoli, 18/11/1954); Giovanni Corvino (Napoli, 07/05/1954); Elio Fico (Napoli, 10/12/1957); Alessandro Palumbo (Cercola, 28/04/1963); Raffaela Russo (Napoli, 21/03/1954); Annamaria Princigalli (Napoli, 28/04/1959); Francesco Galano (Napoli, 25/04/1961); Maria Imperatore (Napoli, 30/08/1964); Carlo De Luca (Napoli, 07/09/1957); Carmela Luce Aliso  (Gran Bretagna, 11/03/1964); Annamaria Monetti  (Napoli, 24/12/1960); Carolina Polverino (Napoli, 07/05/1974); Agnese Vitiello  (Napoli, 28/11/1962); Giuseppina Morena (Teggiano, 20/03/1958); Monica Amato (Napoli, 12/07/1975); Gennaro Ambrosiano (Napoli, 26/06/1956); Maria Grazia Barresi (Napoli, 08/12/1971); Maria Biglietto (Napoli, 12/04/1953); Antonietta Borriello (Calvizzano, 03/04/1963); Alfredo Cecere (Napoli, 10/03/1965); Domenico Cennamo (Napoli, 15/02/1957); Domenico Cerulli (Napoli, 05/04/1967); Iolanda Corbo (Napoli, 18/05/1971); Romilda Corso (Grumo Nevano, 18/02/1962); Debora D’Antonio (Nizza Monferrato, provincia di Asti, 24/12/1977); Giovanna D’Avella (Napoli, 08/08/1966); Ciro De Luca (Napoli, 03/06/1957); Antonella De Novellis (Napoli, 17/09/1969); Rosanna Di Guida (Napoli, 31/05/1968); Anna Ferrillo (Calvizzano, 29/07/1957); Anna Fioretti (Napoli, 04/01/1957); Carmela Frungillo (Napoli, 31/08/1962); Alessandro Gennarelli (Napoli, 31/10/1965); Angelina Giordano (Nocera Inferiore, 11/01/1954); Beatrice Granata (Villaricca, 10/08/1959); Lucia Iliano (Napoli, 29/12/1954); Rosa Lamagna (Napoli, 13/09/1957); Rosa Lunario (Caivano, 18/12/1955); Loredana Marchisano (Ercolano, 08/03/1958); Concetta Micillo (Mugnano, 22/06/1966); Giuseppina Morra (Napoli, 19/03/1963); Grazia Napoletano (Napoli, 02/07/1962); Luciano Palmiero (Lusciano, 10/09/1957); Alfonso Patacca (Napoli, 01/12/1955); Salvatore Pettirossi (Napoli, 20/11/1958); Antonella Russo (Salerno, 30/09/1992); Giovanna Russo (Napoli, 30/07/1974); Claudia Stassano (Napoli, 19/05/1970); Antonio Starace (Ischia, 30/08/1967); Annamaria Tommasino (Cardito, 31/05/1953); Ernesto Teta (Napoli, 03/04/1966); Addolorata Varriale (Napoli, 12/07/1963).