Fabio Fazio e Vincenzo De Luca

Il governatore si ostina nel suo show, da sette mesi ha fatto nulla: chi è che parla a capocchia?

di Giancarlo Tommasone

Domenica scorsa abbiamo assistito, è cosa stranota, all’ennesimo show del governatore Vincenzo De Luca, che ospite del supercomodo e accondiscendete Fabio (Fazioso, per la serie nomen omen) Fazio, ha snocciolato numeri che dipingono, in  Campania, una sanità assolutamente in salute. «Abbiamo una situazione che regge, abbiamo in questo periodo aumentato le terapie intensive da 300 a 600, abbiamo aumentato i posti letto», ha detto De Luca. Che poi ha concluso: «Abbiamo fatto un miracolo in questi mesi, combattendo a mani nude, e vorremmo che chi parla della Campania, parlasse sulla base dei dati di fatto, non a capocchia come capita nove volte su dieci». Bene, governatore, e allora parliamo di dati, e numeri, di statistiche incontrovertibili. E prendiamo numeri ufficiali, quelli del Ministero della Salute, quelli dei Lea (livelli essenziali di assistenza). Bene, governatore, in base a questi dati (mica parliamo a capocchia), emerge che per quel che riguarda il 2018 (ultimi numeri disponibili), la Campania è la penultima regione d’Italia, con 170 punti, otto in più della Calabria, fanalino di coda. Il Veneto, leader della Penisola, di punti ne ha 222 (sui 225 del tetto massimo, che attesta, in assoluto, le migliori cure ai cittadini). Giusto perché parliamo con numeri alla mano, vogliamo sottolineare, che dal fratacchione Fazio, forse a parlare a capocchia, sia stato proprio il governatore della Campania, che ha taciuto sulla situazione drammatica della sanità nella nostra regione (nel 2018, lui era presidente già da tre anni). La sanità è un disastro, per onestà intellettuale – quella che non ha avuto il governatore davanti alle telecamere di Rai 3 – bisogna ribadire che, come scritto da Stylo24 a marzo, la colpa di questa deriva è anche del centrodestra, quando Caldoro era alla guida di Palazzo Santa Lucia. Ciò non toglie, però, che la situazione sia peggiorata con il governo De Luca, perché all’epoca dello smantellamento dello stato del welfare sanitario-ospedaliero effettuato dal centrodestra, non c’era alcun tipo di pandemia in atto. Governatore De Luca, lei ha avuto sette mesi per cercare di risolvere la situazione e ha fatto niente. Chi è, secondo lei, che parla a capocchia?

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