L’analisi.

di Livio Varriale.

Oggi parliamo dell’operazione Ruotolo alle elezioni suppletive per il Senato nella città di Napoli. Il giornalista Sandro Ruotolo si dichiara indipendente, ma qualche dubbio viene. E’ da tempo espressione del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris che lo ha nominato “Presidente del Comitato Anticamorra”. Un ruolo marginale, che lo ha tenuto lontano dalla politica fino ad oggi, nonostante esperienze non proprio positive in passato con il Partito di Ingroia e la inossidabile presenza della nipote nella Giunta di De Magistris sopravvissuta a molti rimpasti.

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Ruotolo è un giornalista affermato nello scenario italiano. La sua fama deriva dall’esperienza di successo avuta con Michele Santoro, con cui ha condiviso pezzi importanti di storia del giornalismo sempre in prima linea contro il malaffare e la criminalità organizzata. Oggi Sandro Ruotolo è collaboratore presso la prestigiosa testata FanPage, dove cura la rubrica Italian Leaks, che svela a distanza di anni i segreti della nostra nazione grazie anche al filo diretto che il giornalista ha con i servizi segreti da tempo, di cui non ha mai nascosto collegamenti, anzi, spesso sono citati come fonti nei suoi pezzi giornalistici.

In un momento dove il sindaco De Magistris si avvia alla scadenza del suo mandato decennale senza rinnovo di carica, Sandro Ruotolo rappresenta il perfetto collante dell’esperimento napoletano in salsa PD, Cinque Stelle, DeMa, Italia Viva, Leu e sinistra Estrema. La rete di Ruotolo, tra l’altro, parte proprio da una serie di quartieri che sono chiamati al voto, in primis quello del Vomero dove Sindaco, la nipote e Paolo Siani del pd in quota Libera, unitamente a una frangia dei Cinque Stelle di Fico, in odore di candidatura a sindaco di Napoli a discapito della familiare di Ruotolo, possono iniziare un percorso che li porterà a creare un soggetto politico locale con un peso ben definito in un riassetto nazionale della sinistra. Anche Italia Viva fa la sua parte e non è un caso che l’endorsement di Giovanni Palladino in favore di Ruotolo è strumentale a garantire dei voti in una municipalità “da sempre bistrattata dal sindaco” secondo il pensiero dell’attuale presidente Apostolos Papais, dove il candidato del centrodestra è oggettivamente più forte perché impegnato in prima persona nella sua zona.

Qual è il disegno messo in piedi tra DeMa e pezzi della Sinistra estrema e moderata? Un grafico e delle notizie dell’ultima ora dovrebbero rendere chiara l’idea a molti. In una ricerca di intelligence pubblicata su matrice digitale che riguarda le Sardine, si sono analizzati due grafici sulla composizione degli amplificatori social del giovane movimento emiliano collegato a Romano Prodi ed alla componente Cattolica di sinistra. Dal primo grafico è possibile analizzare il momento in cui le Sardine sono uscite fuori sul social del cinguettio e la loro sfera è composta da tanti soggetti entusiasti del movimento.

L’entusiasmo di massa è finito presto e i nomi dei maggiori sostenitori social è emerso dopo che la bolla della novità si è sgonfiata.

Chi risulta come zoccolo duro è proprio Sandro Ruotolo. Lo stesso Ruotolo ha dichiarato di essere una vecchia Sarda in occasione della sua prima conferenza stampa, a Non è l’Arena, intervistato dal palco del megaconcerto di Bologna, ha dichiarato che “non è come Salvini”, claim su cui si basa tutto il successo delle sardine antifasciste e antirazziste. La notizia dell’ultima ora, che rappresenta una coincidenza alla Agatha Cristhie, che si aggiunge a quella della presenza delle Sardine a Napoli il 30 novembre con un mega concertone in piazza Dante, riguarda il dispositivo del Sindaco indirizzato ai commercianti della zona di San Domenico Maggiore, che vieta ai titolari degli esercizi di non occupare il suolo pubblico con tavolini e sedie per via di una manifestazione delle Sardine napoletane. Questo provvedimento ha scatenato non poche polemiche provenienti dai rappresentati del commercio perché, secondo loro, riduce considerevolmente gli introiti.

Ruotolo non è solo frutto di un compromesso politico che può salvare un sindaco in difficoltà, ma l’opportunità per consegnare tutta la componente di sinistra, compresi i moderati di Italia Viva che hanno avuto garanzie politiche su Scampia, allo scenario politico nazionale. Il successo di Ruotolo, sarà sicuramente foriero di nuovi accordi e di nuove alleanze in vista delle Regionali, dove de Luca trema per un eventuale mancato appoggio alla sua candidatura certa a discapito di quella sperata dal sindaco De Magistris, ed alle comunali con un colpo di scena: Fico o un grillino della società civile candidato a sindaco a discapito della nipote di Ruotolo e delle Sardine collegate ai centri sociali di cui lo stesso giornalista è mediatore negli attuali equilibri di Palazzo San Giacomo.