Luigi de Magistris e il giornalista Sandro Ruotolo

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di Giancarlo Tommasone

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Il giornalista Sandro Ruotolo starebbe pensando di rigiocare la carta delle elezioni. I precedenti tentativi, quelli delle Politiche, e delle Regionali nel Lazio (entrambi nel 2013 sotto le ‘insegne’ di Rivoluzione civile dell’ex magistrato Antonio Ingroia), non hanno portato ai risultati sperati.

Anzi, a dire il vero, hanno rappresentato dei fallimenti.

Ruotolo, che a Napoli presiede il Comitato dei saggi per la legalità, secondo alcune indiscrezioni, starebbe sondando il terreno per iscriversi alle prossime consultazioni per il rinnovo del Consiglio a Palazzo Santa Lucia. Naturalmente questa volta entrerà nelle fila di deMa, con Luigi de Magistris candidato governatore.

Una sensazione, quella di correre per la presidenza
di una Regione, che Ruotolo ha provato cinque anni fa.

In quell’occasione, però, si impose Zingaretti e il giornalista raccolse appena il 2% delle preferenze. Al momento, ribadiamo, si tratta solo di possibilità supportate da una serie di indiscrezioni. Ruotolo, vicino al soggetto politico arancione da sempre, è stato coinvolto dal sindaco de Magistris in un progetto che era nato con tutti i crismi e le buone intenzioni. Alla fine però, non ha prodotto alcunché. E’ praticamente sparito.

Il Comitato dei saggi per la legalità
è stato formato all’inizio del 2017.

Tra gli obiettivi dei componenti del pooI, quello di sensibilizzare i napoletani, accompagnando i più restii attraverso il tortuoso percorso del rispetto delle regole. Oltre a Ruotolo, sono stati chiamati a fare parte del comitato, un altro giornalista, Gigi Di Fiore, lo sceneggiatore Maurizio Braucci, il docente Pino Ferraro, lo storico Marcello Ravveduto e Susy Cimminiello.

L’assessore comunale Alessandra Clemente

Quest’ultima, scelta in primavera, a ricoprire l’incarico di assessore alle Politiche sociali e giovanili nella II Muncipalità, è la sorella di Gianluca, il tatuatore assassinato dalla camorra. Come abbiamo scritto, il presidente del comitato è Ruotolo, ma finora sia il suo intervento che quello del resto dei componenti è stato impalpabile.

Antonino Ingroia e Sandro Ruotolo

Il silenzio continua anche con le stese e le contrapposizioni camorristiche che si registrano sul territorio quotidianamente. Se Ruotolo vuole fare politica, è bene che almeno cominci a esprimersi, a far sentire la sua voce contro l’illegalità anche a livello istituzionale.

Del resto, il sindaco lo ha voluto a capo del pool,
perché ha fiducia nelle sue capacità.

Per la sua esperienza. E’ mai possibile, però, ci chiediamo, che Giggino, ancora non si sia accorto di avere a che fare con un organismo fantasma. Il Comitato dei saggi esiste ancora, oppure no? E’ mai esistito?

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