Il presidente del Consiglio comunale di Napoli, Sandro Fucito

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“Un incontro che e’ apparso risolutivo della vicenda”. Sandro Fucito, presidente del Consiglio comunale di Napoli, interviene cosi’ nella querelle che ha visto contrapposti Marta Matano, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, ed Egidio Giordano, esponente di DeMa e tra i vertici del centro sociale Insurgencia.

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La consigliera pentastellata Marta Matano

“Sono lieto di comunicare che, su mia iniziativa – fa sapere Fucito – si e’ tenuto un incontro che e’ apparso risolutivo della vicenda”. Matano aveva riferito, con una lettera indirizzata a Fucito, di essere stata “aggredita” da Giordano, nel corso di una riunione della Commissione Cultura, parlando di “un individuo non accreditato”. “Tale individuo – si legge nella lettera – successivamente indicatomi come il fidanzato della consigliera de Majo (esponente di DeMa, ndr.) e che tra l’altro doveva essere bloccato all’ingresso del palazzo, ha inveito nei miei confronti, minacciandomi con espressioni del tipo ‘Ti aspetto fuori'”. Poi rivolgendosi a Fucito, ha chiesto: “La invito fermamente a garantire la sicurezza politica e personale dei consiglieri e il regolare svolgimento delle attivita’ del Consiglio e delle Commissioni”.

Non e’ tardata la replica di Giordano che, tramite Facebook, ha raccontato la sua versione. “E’ falso – ha scritto – Cio’ che e’ vero e che ieri al termine di una Commissione consiliare ho criticato aspramente la rappresentante locale dei pentastellati, per altro moglie di un senatore (Vincenzo Presutto, ndr.), per le scelte del suo partito in materia ambientale, cosa su cui per storia e biografia sono molto sensibile”. “Le parole di cui mi accusa la consigliera, nello specifico un fantomatico ‘Ci vediamo fuori’ che mai rivolgerei a nessuno figuriamoci a una donna, non le ho mai pronunciate – ha proseguito – come possono confermare tutte le persone (giornalisti, consiglieri comunali e municipali) che erano presenti durante il battibecco, perche’ di battibecco si e’ trattato”.

Egidio Giordano mostra il dito medio dal balcone di Palazzo San Giacomo

Poi l’intervento di Fucito che, secondo quanto riferito dallo stesso presidente del Consiglio comunale, e’ apparso “risolutivo”. Resta ora solo da capire perché un soggetto estraneo alle Istituzioni, qual è Egidio Giordano, intervenga durante una seduta della commissione Cultura, con diritto di parola, giri tranquillamente per gli uffici di Palazzo San Giacomo (ricordate la foto del dito medio?) e diventi soggetto interlocutore del presidente del consiglio comunale alla stessa stregua della consigliera Matano. Se la prossima volta un estraneo avrà un’accesa discussione con un consigliere, Fucito farà la stessa cosa? E soprattutto farà, anche in quel caso, un comunicato stampa? Ne dubitiamo.

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